La bufala della dieta della longevità che fa vivere fino a 120 anni

Sembra proprio che in queste settimane, si sia diffusa una notizia secondo la quale ci sarebbe una dieta che permetterebbe di vivere fino a 120 anni. Ovviamente sembra quasi superfluo dire che effettivamente non esistono diete che ci possono assicurare una sopravvivenza fino a 120 anni. Ad ogni modo, negli ultimi tempi i giornali e molte trasmissioni, hanno parlato di una dieta piuttosto popolare a basso contenuto di carboidrati che pare siano stati identificati come la presunta causa dell’insorgenza di molte malattie.

Sulla base proprio di questa credenza, si è definita questa dieta come quella che permetterebbe di ottenere una longevità non indifferente e arrivare anche a 120 anni. La federazione nazionale degli ordini dei medici avrebbe ritenuto quindi opportuno prendere delle posizioni e fare soprattutto un po’ di chiarezza.

Attraverso un post, la federazione sostiene che la proposta raccomandata di eliminare i carboidrati e assumere integratori piuttosto costosi a base di spezie, non sia affatto una buona soluzione. Poi la federazione aggiunge che ad oggi nessuna evidenza scientifica assicura di vivere fino a 120 anni, seguendo uno stile di vita proposto da questi regimi alimentari. A fare chiarezza è stato anche il sito anti fake news della Fnomceo. Si tratterebbe quindi in una vera e propria bufala che però chiarita. Il fatto che i carboidrati debbano essere eliminati o comunque ridotti, è una prospettiva interessante che arriva dagli Stati Uniti, dove da tempo in ambienti scientificamente qualificati se ne discute. In questo caso ovviamente niente di da dire, ma se poi queste indicazioni arrivano da persone che non hanno alcuna competenza specifica in materia, sorge il problema.

L‘organizzazione Mondiale della sanità ha delineato alcune linee guida per una sana alimentazione che prevedono indicato quindi un apporto variabile dal 50 al 75% di calorie da carboidrati complessi, contenuti in vegetali e cereali integrali, legumi e frutti interi che pare possano aiutare a prevenire addirittura delle malattie cardiovascolari, la condizione di prediabete e diabete. Ad oggi per noi il miglior modello alimentare è quello della dieta mediterranea che è basato sul 58- 60% delle calorie da carboidrati, poi segue la dieta Dash che prevede un apporto di 55 53, 5% di calorie da carboidrati ed infine le diete vegetariane che prevedono il 56- 75% di calorie da carboidrati. Sulla base di quanto detto fino ad ora, viene fuori come queste proposte di dietetiche che indicano i carboidrati come dannosi per il nostro organismo, in realtà sono in contrasto con la prevalente base di evidenze disponibili in letteratura.

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