“Questa birra fa schifo”, la Rai condannata per la scena in “Tutto può succedere”

“Questa birra non vale quello che costa”, “non si può bere”, “dimmi se è potabile questa bevanda”, “fa schifo”, sarebbero state queste le battute pronunciate dagli attori della fiction di Rai 1 “Tutto può succedere” che hanno portato l’ associazione che Tutela i piccoli birrifici indipendenti, ovvero la Unionbirrai, a tentare un ricorso contro la TV di Stato. L’associazione ha fatto sapere attraverso un comunicato che ha diffuso sui social che la Rai sarebbe stata condannata a versare un risarcimento di €3000 per le spese processuali all’associazione in questione per il danno all’immagine e alla reputazione.

A parlare è stato Vittorio Ferraris il direttore dell’associazione il quale ha riferito che il giudice ha riconosciuto che la conversazione che è andata in onda, era diffamatoria dell’Onore e della reputazione dell’associazione in questione e della birra artigianale in generale. “Non è la prima volta che ci arrivano attacchi di questo genere, ma questa sentenza costituisce per noi un precedente significativo, molto più importante del risarcimento, che è assolutamente simbolico”, ha aggiunto ancora il Presidente.

Questa scena nella fiction “Tutto può succedere”, è andata in onda nel 2017 durante l’episodio nove della seconda stagione della serie. Alessandro sembra stesse bevendo una birra nel locale di Carlo e commentando in modo disgustoso la birra avrebbe detto: “Questa birra non vale quello che costa, neanche un po’. […] Assaggia bene, dimmi se è ‘potabile’ questa bevanda”. “Fa schifo. Ca**o, ho promesso un bell’ordine a Loris. Prima aveva tutte birre normali, quelle che si trovano, poi si è buttato sulle birre artigianali e vatti a fidare. Me l’ha venduta come la birra del secolo”.

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