Massacra di botte la madre al parco e la riduce in fin di vita: arrestato 30enne

Ha massacrato la madre riempiendola di botte e riducendola in fin di vita: per questo un uomo di trent’anni è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma con l’accusa di tentato omicidio. Adesso si trova rinchiuso nel carcere di Regina Coeli, mentre la madre è stata portata all’ospedale San Camillo, dove lotta tra la vita e la morte. Le sue condizioni, secondo le prime informazioni, sarebbero disperate: la 59enne, infatti, si troverebbe purtroppo in fin di vita. Tutto è cominciato nella sera di martedì 25 giugno quando l’uomo, in evidente stato di alterazione, si è messo a litigare con la madre per futili motivi all’interno del parco ‘Giovanni Falcone e Paolo Borsellino’ a Montagnola, in via Badia di Cava. E qui, ha iniziato a colpire fortissimo la donna, che non è riuscita purtroppo a difendersi dalla violenza del figlio.

Roma, massacra di botte la madre: emorragia cerebrale e lesioni al cranio

Sono molte le persone che hanno assistito da lontano alla terribile scena del pestaggio della donna da parte del figlio e che hanno chiamato il 112 per chiedere aiuto. Dopo poco sono arrivati i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, che hanno rintracciato il 30enne – che ha provato a fuggire – e lo hanno trovato in evidente stato di alterazione. Portato in ospedale al Sant’Eugenio, sembra che nel sangue avesse tracce di cannabinoidi, più uno stato d’intossicazione tale da rendere necessaria la sedazione da parte dei medici. La donna, invece, è stata ricoverata al San Camillo dove è stata ricoverata in pericolo di vita e in prognosi riservata. Ha riportato varie fratture al cranio, gravi lesioni alle orbite oculari e un’emorragia cranica. Arrestato il figlio con l’accusa di tentato omicidio: adesso si trova nel carcere di Regina Coeli, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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