Sea-Watch 3: Mediterranea, appello alla mobilitazione. “Stasera tutti sul sagrato di una chiesa della propria città”

Un appello alla mobilitazione, “a fianco dei naufraghi della Sea-Watch 3, a fianco della sua comandante e del suo equipaggio” è stato lanciato oggi da Mediterranea saving humans, l’iniziativa della società civile nel Mediterraneo, con la sua nave Mare Jonio sotto sequestro per aver salvato persone.

“Dopo 14 giorni passati ad aspettare che una qualche autorità, italiana, europea, concedesse come prevedono leggi e trattati internazionali, un porto sicuro ai naufraghi salvati da Sea-Watch 3 nel Mediterraneo centrale, la comandante della nave Carola Rackete ha deciso di entrare in acque italiane e di dirigersi verso il porto di Lampedusa. Non c’era altro da fare. E noi sosteniamo in pieno questa decisione”, affermano in un comunicato.

“Certo – precisano -, vi sono divieti del ministero degli Interni, ma i diritti fondamentali delle persone, e un minimo senso di umanità, sono superiori a leggi ed ordini ingiusti, che provocano ulteriori sofferenze a persone innocenti. Non si può continuare ad assistere a questo spettacolo di cattiveria messo in scena sulla pelle di donne, uomini e bambini, mentre tutti i giorni arrivano a Lampedusa e sulle nostre coste persone che fuggono dalla Libia via mare e con imbarcazioni di fortuna. Che cosa hanno fatto di male i naufraghi salvati da Sea-Watch 3 per dover sopportare questa tortura?”.

Come Mediterranea, imitando il gesto simbolico di don Carmelo la Magra, parroco di Lampedusa, propongono “di andare stasera su un sagrato di una chiesa della propria città, di portare le coperte termiche e di dire che siamo al fianco di Sea-Watch, del suo carico di umanità e speranza così violentato in questi 14 giorni. Che abbracciamo la comandante Carola che ha deciso, nonostante leggi e divieti ingiusti, di rispettare i diritti umani. Che non ci arrendiamo né alle morti in mare né a quelle nei lager libici, che non ci arrendiamo al sequestro della Mare Jonio e di tutte le navi che salvano le persone in mare”.

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