Pamela Prati è accerchiata, persino i suoi avvocati sono pronti a fargli guerra

E una storia senza fine quella di Pamela Prati. Una volta chiarito che il fidanzato Mark Caltagirone non è mai esistito e che il matrimonio era solo un’invenzione, ora le polemiche e le discussioni continuano su colpe e responsabilità. Pamela Prati è stata raggirata dalle sue ex agenti Eliana Michelazzo e Pamela Perrìcciolo? Oppure era complice della truffa mediatica? Difficile dirlo. L’ex star del Bagaglino, nelle sue ultime apparizioni in tivù, ha dichiarato di essere una vittima inconsapevole, mentre le sue ex agenti danno una versione diversa. «Io ho retto il gioco a Pamela», ha detto la Perricciolo nel salotto di Live – Non è la d’Urso. «Lei sapeva che Mark Caltagirone non esisteva quasi da subito. Ora cambia agenzia, cambia avvocati: la colpa è sempre di qualcun altro».

Oltre che con le ex agenti, infatti, la Prati è m guerra pure coi suoi ex avvocati. Carlo Taormina ha lasciato il suo incarico e starebbe valutando ili passare al contrattacco. Irene Della Rocca, che l’ha rappresentata fi-no a poche settimane fa, ha rotto i rapporti. Al centro della lite ci sono 60 mila euro che sarebbero stati chiesti alla produzione dello show della d’Urso in cambio di un’ospitata di Pamela. «Ci hanno chiesto questi soldi, altrimenti la Prati non sarebbe scesa dalla macchina e non sarebbe entrata in studio. Abbiamo detto: ok che non scenda», ha svelato la conduttrice. Anche stavolta la Prati si è detta estranea ai fatti.

E, presentando un esposto all’Ordine degli avvocati di Catanzaro, ha accusato l’avvocato Della Rocca di aver chiesto i 60 mila euro a sua insaputa e di aver così leso la sua reputazione. «Le ripercussioni sulla mia immagine sono state pesanti e gravissime. Quel gesto andava contro tutto quello che avevo sempre predicato». Con l’altro avvocato, Lina Caputo, Pamela aveva infatti firmato una dichiarazione in cui accettava la partecipazione al programma a titolo gratuito.

Secondo la Prati, dunque, la Della Rocca avrebbe dimostrato «personali aspirazioni tv ed economiche». L’avvocato ha replicato di aver richiesto quei soldi a titolo di risarcimento danni «per la mancanza della liberatoria sulle immagini di precedenti partecipazioni di Pamela allo show» e non come cachet. Parlando con Nuovo Tv, specifica anche di essere stata lei a rompere il rapporto con la Prati: «Dopo quell’episodio Pamela ha inviato la revoca del mio incarico, ma le sfugge che io avevo già rinunciato prima di vederla davanti agli studi Me- diaset». E aggiunge: «Ora deve pagare il conto, la mia parcella. Ad aprile ha firmato il preventivo per la consulenza e io l’ho assistita. Ora, se non paga quanto dovuto, sarò costretta a procedere per vie legali». Insomma, se la questione Caltagirone è archiviata, il “Prati-gate” non è ancora finito. E potrebbe anche portare Pamela dritta in tribunale.

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