Finge di essere stata violentata per nascondere la gravidanza: una donna rischia il carcere

Il fuoco della passione ha travolto un uomo e una donna che non avrebbero dovuto farsi scoprire. La situazione si complica quando la donna resta incinta e decide di fingere di essere vittima di uno stupro, adesso corre il rischio di essere arrestato.

Storia tra amanti

La protagonista di questa storia ha messo in discussione il rapporto che aveva avviato con il nuovo fidanzato però ritorno di fiamma con il suo ex. La donna in questione che lavora all’Ama di Roma ha deciso di lasciarsi andare alla passione dentro un cimitero insieme al suo ex compagno. Successivamente i tuoi amanti consumo un rapporto anche gli spogliatoi femminili e questa volta la donna resterai incinta.

In pochissimo tempo la donna dove decidere cosa fare del suo futuro, valutando così la voglia di tenere il bambino. L’attuale fidanazato sembra essere disposto ad accettare la paternità della nascituro, ma prima chiede alla donna di raccontargli la verità.

Finge di essere stata violentata

Nel momento in cui la donna scopre di essere incinta non sa come dire la cosa all’attuale compagno. La cosa importante da fare per lei era quella di nascondere il reale modo in cui è rimasta incinta. Per fronteggiare questa emergenza, la donna in questione ha ben pensato di fingere di essere stata avventata al fine di nascondere la gravidanza.

L’attuale compagno ha subito detto alla donna di essere pronto a farsi carico della maternità del bambino ma ad una sola condizione: ovvero quello di dirgli tutta la verità. In quel momento però ragazza non riesce a dirgli che in realtà non era stata violentata ma che pensi l’aveva tradita con il suo ex fidanzato negli spogliatoi femminili dell’Ama.

“La violenza non c’è mai stata”

Quando il compagno le fa pressione sulla verità riguardante la gravidanza la donna cede e, come riportato anche Il Messaggero, ha subito ammesso: “La violenza non c’è mai stata. Ho avuto una simpatia con un collega di lavoro, con il quale quel giorno si era messa d’accordo al fine di appartarsi al termine del turno di servizio nello spogliatoio femminile“.

I fatti questione si sono verificati nel 2012 e ad oggi la donna e sotto processo per simulazione di reato. La vicenda processuale non si è ancora finita Anche se in questo frangente sembrerebbe che la donna non lavori più spesso l’Ama. La donna in questione, ad ogni modo, rischia fino a 3 anni di galera per il reato suddetto.

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