Matteo Salvini a valanga: “Mi sono rotto le palle dell’Europa e Sea Watch, non sbarca nessuno”

La Sea Watch 3 forza il blocco navale ed entra in acque italiane, verso il porto di Lampedusa. Un atto di guerra all’Italia, uno sfregio in barba alle nostre leggi, quello della ong tedesca battente bandiera italiana. E a stretto giro di posta, Matteo Salvini, risponde con una durissima diretta Facebook: “Mi sono rotto le palle, non sbarca nessuno. Mi sono rotto le palle che l’Italia sia trattata da Ue e organismi internazionali come un governo di serie B”, picchia durissimo il ministro dell’Interno. E ancora: “Non è possibile che l’Olanda se ne freghi. Paghiamo profumatamente la Ue? Qualcuno faccia qualcosa e si svegli, l’Olanda si svegli. Non possono lasciare l’Italia sola“. Dunque, contro Sea Watch: “Mette a rischio decine di vite per uno schifoso e squallido giochino politico“.

Salvini non arretra di un millimetro: “Si avvicinano a Lampedusa? Useremo ogni mezzo democraticamente concesso per fermare questo scempio del diritto e dello spirito di dignità umana. L’Italia non può essere punto d’approdo per chiunque decida di scaricare esseri umani, di essere complice degli scafisti, che con questi soldi comprano armi e droga”. Un intervento durissimo, tanto che il vicepremier ad un certo punto chiede anche “scusa per lo sfogo“. Poi ribadisce: “Io l’autorizzazione allo sbarco non la darò e non la darò mai. Nessuno pensi di poter fare i porci comodi suoi sfruttando qualche decina di disgraziati sfruttati dagli scafisti per fregarsene della legge di uno Stato”.

Il ministro dell’Interno rimarca: “Ovviamente l’Olanda ne risponderà, così come la Germania perché questa nave batte bandiera tedesca. Una nave olandese di una ong tedesca che se ne frega delle leggi italiane, votate dal Parlamento italiano, eletto dal popolo italiano: ma stiamo scherzando? Pretendiamo dignità e risposto. Vale anche per le presunte sanzioni economiche: noi paghiamo e paghiamo e siamo punto di approdo per i clandestini? Hanno sbagliato a capire: useremo ogni mezzo lecito e necessario per fermare questa vergogna“. La sfida di Salvini continua: “La Ue, olanda e Germania se vogliono far qualcosa faccia partire un bell’aeroplano che prenda queste persone e le divida tra Amsterdam, Berlino e Bruxelles”.

Sulla capitana di Sea Watch, il ministro dell’Interno ha spiegato che “ne pagherà le conseguenze e con lui ne saranno chiamati a rispondere autorità olandesi, tedesche e i vertici dell’Unione europea. Non do e non darò l’autorizzazione allo sbarco a nessuno. A nes-su-no“. Infine, il leader della Lega ha annunciato: “Ora chiamo il premier e il ministro degli Esteri perché non è possibile che esistano paesi europei che se ne fottono di ciò che fanno le loro navi. È la dimostrazione che la Ue da un punto di vista dell’immigrazione non esiste”.

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