Morgan vive un dramma personale: abbandonato dagli amici, senza soldi e in lotta con la sua ex Asia Argento

Alla fine ha dovuto cedere. Morgan ha lasciato definitivamente la sua casa di Monza, dopo il pignoramento e lo sgombero deciso dal tribunale. Ha protestato però fino all’ultimo, contro tutto e tutti. Contro l’ufficiale giudiziario che lo ha costretto a lasciare l’immobile («Lei è un boia», ha urlato), contro la sua ex Asia Argento («È cattiva, non ha bisogno dei miei soldi», ha detto ai giornalisti).

Un attimo, però: come siamo arrivati a questo punto? Ricapitoliamo le cose per chi non avesse seguito le ultime vicende del musicista dei Bluvertigo, nonché coach di The Voice of Italy. Risale al 2017 l’ordinanza del tribunale di Monza che obbliga Marco Castoldi – il vero nome di Morgan – ad andar via dalla villetta dopo la sentenza di pignoramento. «Non avevo più modo di pagare gli alimenti alle mie figlie e si è innescata una macchina infernale che mi ha portato a perdere la mia abitazione», ha confessato Morgan.

Entrambe le sue ex infatti lo accusano: sia Asia Argento, con la quale ha avuto Anna Lou, che oggi ha 17 anni, sia Jessica Mazzoli, madre di Lara, che ne ha appena 6. C’erano in realtà anche altri debiti a rendere drammatica la situazione del musicista, a riprova di una gestione non proprio assennata delle sue finanze. «Ho fatto un sacco di soldi, la gente li voleva da me e io li ho dati a tutti, finché sono finiti», si è giustificato lui. L’incubo ha cominciato ad assumere i connotati della realtà il 14 giugno di quest’anno, data in cui avrebbe dovuto essere reso esecutivo lo sfratto.

Lo ha impedito soltanto la cattiva salute di Morgan: il medico gli ha infatti prescritto riposo assoluto, come ha raccontato il diretto interessato ai cronisti seduti in salotto. Da lì è iniziata una corsa contro il tempo per trovare i soldi necessari a ricomprare la villetta, che nel frattempo era stata venduta all’asta a un compratore anonimo. «In queste quattro mura c’è la mia vita e il mio lavoro. Questa casa è come un museo, non può essere smantellata».

Se l’era pagata con i risparmi guadagnati nei primi anni della carriera, per questo trovava insopportabile l’idea di abbandonarla. «Per me rappresenta un grande dolore che si aggiunge a una vita complessa e tragica che trova un senso nella creatività, ma è innegabilmente piena di ferite. Io devo elaborare questa nuova sofferenza come si elabora un lutto, con forza e statura morale», con queste parole, poi rese pubbliche, Morgan si è rivolto via Whatsapp al nuovo proprietario. Senza ricevere nessuna risposta.

Come è finita nel vuoto la richiesta di aiuto indirizzata ad amici e colleghi del mondo dello spettacolo. In uno sfogo amaro, Morgan ha detto che «sono tutti egoisti e individualisti, hanno come priorità il loro disco: da Vasco a Ligabue, a Jovanotti». Sarebbero bastati 200 mila euro, ma non sono arrivati. Forse è questo il momento più nero della vita non facile di questo artista. Ed ecco dunque intervenire a sostenerlo sua madre, Luciana Castoldi.

In una conversazione Whatsapp, resa pubblica dallo staff del cantante, ha cercato di rincuorare il figlio: «So che la casa per te ha tanti ricordi, ma uno giovane come te ha anche bisogno di cose nuove. Confido in una tua maturità. Sorridi, il lavoro ti va bene, hai tanta gente che ti vuole bene, sei un musicista». Con un moto di orgoglio Marco ha ricominciato a credere nella possibilità di uscire dall’incubo: «Abbiamo depositato un’istanza al tribunale presso la sezione fallimentare per evitare lo sfratto e stiamo aspettando una risposta. Speriamo arrivi a breve e sia positiva, Sennò dovrò andarmene ». Trova anche la forza di scherzare, nel suo solito modo irriverente: «Sono già vestito da bohèmien, se devo fare La bohème». La risposta è stata negativa e il 25 giugno Morgan ha salutato una volta per tutte la sua casa. La notte prima di andarsene ha composto una canzone, con una frase che dice così: «C’era una volta la casa e si scriveva tantissimo, erano giorni bellissimi fatti di pane e canzoni».

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