Avrà un figlio dal marito morto: embrione conservato per cinque anni

Avrà un figlio dal marito morto: embrione conservato per cinque anni

Quella che stiamo per raccontarvi è la storia di un amore eterno e la voglia di una donna di diventare madre dell’uomo che aveva scelto come suo compagno di vita. Il tutto è successo a Lecce dopo una donna avrà un figlio dal marito morto la quale aveva fatto conservare per cinque anni l’embrione.

La voglia di diventare madre…

Come abbiamo appena annunciato la storia che stiamo per raccontarvi fonda le sue radici in un amore che va ben oltre la vita. La protagonista di questa storia aveva scelto l’uomo della sua vita tanto da convolare a nozze con l’intento di costruire una famiglia insieme a lui. Il suo desiderio sarà realizzato anche dopo il decesso dell’uomo in questione. La donna di Lecce nel 2020 diventerà mamma e avrà un figlio dal marito morto, grazie all’invenzione conservato per 5 anni.

Avrà un figlio dal marito morto

Una battaglia legale sostenuta dalla donna insieme all’aiuto della sua avvocatessa Tania Rizzo, la quale ha presentato istanza e in due mesi è riuscita a ottenere dal Tribunale di Lecce che ha permesso a questa di cominciare una gravidanza postuma. La donna aveva concepito quattro anni prima e ha dovuto lottare con la burocrazia italiana per vedere realizzato il suo sogno di diventare mamma. Si tratta del terzo caso verificatosi in Italia è il primo nella regione della Puglia.
L’avventura della donna comincia nel 2014 quando insieme al marito aveva deciso di mettere al mondo un secondo figlio ma, nonostante tentativi, la gravidanza tanto desiderata non è arrivata. La coppia così decide di cominciare un ciclo di cure nel 2015 affidandosi così ha un centro di procreazione medicalmente assistita. Qui vennero crioconservati due embrioni fecondati con il liquido seminale del marito. Io lo sogno di allargare la famiglia Però è stato stroncato da un cancro che ha colpito l’uomo cambiando così drasticamente piani della famiglia.

Status di figlio legittimo

Durante la battaglia contro il cancro la coppia non ha mai abbandonato il suo sogno, continuando così i rapporti con la clinica con l’intento di cominciare una gravidanza indotta. l’uomo si è spento nei primi mesi del 2019 è la moglie ha cominciato così la sua lunga lotta contro la burocrazia italiana al fine di diventare mamma per la seconda volta con un embrione già frequentato dal marito. Il tutto si è rilevato particolarmente difficile nonostante l’uomo avesse precedentemente filmato tutti i consensi ma il centro non poteva procedere con l’impianto dell’embrione senza il consenso del giudice. La sentenza è arrivata tempo dopo la lotta iniziato dalla donna che le ha permesso così di procedere all’impianto intrauterino Grazie all’articolo 8 della legge sulla PMA che riconosce lo status di figlio legittimo.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *