Le inquietudini sentimentali di William, le terribili minacce dei nazisti a Harry

Sono ormai ai ferri corti da un po’, i due fratelli. La stampa britannica non concede tregua a William e Harry. Duchi ormai separati da un fiume di incomprensioni, per lo più causate dai rapporti complicati tra le rispettive consorti, Kate e Meghan.

Ora però i figli di Carlo potrebbero trovare una tregua che faccia leva sul sostegno reciproco visto il momentaccio che stanno attraversando. Harry ha ufficialmente un problema di sicurezza personale. Lo conferma il recente arresto di due giovani neonazisti: il primo è un diciottenne, Oskar Dunn-Koczorwski, residente a West London, che fa parte di un gruppo di estrema destra, Sonnenkrieg Division, fondato nel 2018 e capitanato da un certo Andrew Dymock; il secondo è Michal Szewczuk, 19 anni.

I due sono stati intercettati mentre intrattenevano una conversazione online in cui palesemente incitavano ad azioni violente contro il principe Harry, definito traditore per aver “sporcato la razza britannica” portando all’altare Meghan, ragazza fieramente di origini afroamericane, il 19 maggio dello scorso anno. Szewczuk, che ha partecipato anche a diverse manifestazioni non autorizzate anti migranti a partire dal 2016, nel Kent, e ha un fascicolo a suo carico molto corposo di atti inneggianti al mito della razza, ha anche creato un fotomontaggio finito nei documenti dell’inchiesta che raffigura il duca di Sussex con una pistola puntata alla testa e una macchia di sangue che esplode intorno al suo volto.

L’immagine, che conteneva anche una svastica insanguinata con la scritta “ci vediamo dopo, traditore”, è stata condivisa su una piattaforma di social media di estrema destra nell’agosto dello scorso anno, pochi mesi dopo il “sì” di Harry e Meghan. Szewczuk si è dichiarato colpevole di terrorismo e possesso di materiale terroristico, tra cui i farneticanti Manuale della resistenza Bianca, Il libro degli anarchici e il Manuale commerciale di Al Qaeda. Lo studente di Leeds è stato anche autore di un blog “estremamente violento e aggressivamente misogino”, si legge nell’ordinanza di detenzione, che tentava di giustificare lo stupro di donne e bambini al fine di preservare la razza ariana. La pericolosità delle incitazioni, secondo i giudici, “risiede nell’esortazione a uscire e commettere atti di violenza spaventosa sugli altri senza alcun motivo che possa essere compreso da persone raziocinanti”.

Entrambi i ragazzi sono stati condannati. Szewczuk è stato punito con un pena severa: quattro anni e tre mesi di carcere. Mentre a Dunn-Zoczorowski sono stati imposti 18 mesi di detenzione e rieducazione. Il tema non è nuovo, anche se oggi sta assumendo contorni allarmanti. A dicembre 2017 Harry fu costretto a diramare un comunicato molto duro dopo aver letto, in calce alle cronache giornalistiche su Internet riguardanti il suo rapporto con Meghan, commenti sessisti, razzisti, violenti.

Da allora la protezione intorno alla coppia si è intensificata. Anche William è sottoposto a un’attenzione ferrea, ma di genere coniugale. Perché le voci, insistenti, di una liaison con la bella marchesa Rose Hambury si alimentano settimana dopo settimana, arricchendosi di nuovi dettagli. Rose, ex modella, bellezza diafana, è la moglie di David Rocksavage, marchese di Cholmondeley. La coppia – lui è più vecchio di lei di 23 anni – abita in campagna, vicino alla residenza dei duchi di Cambridge, quella famosa Anmer Hall, nel Norfolk, dove i piccoli di casa vengono fotografati dalla madre per le immagini ufficiali.

La frequentazione tra i  Cholmondeley e la famiglia reale è di lunga tradizione, tanto che David, tra i suoi titoli, vanta anche quello di Lord Gran Ciambellano, alto dignitario di Palazzo. Per questo i marchesi intervengono anche ai banchetti di Stato, come quello, fastoso, che la regina ha dato in onore del presidente Trump a Buckingham Palace, a inizio giugno. Proprio in quell’occasione Rose – che è arrivata sola, in quanto il protocollo prevedeva che il marito accompagnasse la duchessa di Gloucester – non indossava la fede nuziale. Un dettaglio che ha ridato argomenti a chi sostiene che la simpatia – impossibile dire se consumata o no – tra William e la bella marchesa abbia finito per minare il rapporto tra lei e il marito, il quale, per inciso, la fede non la porta già da qualche mese. La vicenda fa correre la mente a un imbarazzante, clamoroso precedente: l’amore clandestino che per anni ha distratto Carlo dai suoi doveri coniugali nei confronti di Diana.

Tanto che Rose ha già un nomignolo azzeccatissimo nella Londra dei circoli più esclusivi: la nuova Camilla. E anche se la famiglia reale – di più, la regina in prima persona – ha ammonito severamente William a non compromettere la pace familiare, sembra che più d’un tizzone bruci sotto la cenere. Insomma, quei due non hanno mai smesso di civettare. In questo clima di tensione, non stupisce che oggi Kate sia in cima al gradimento dei britannici che ne esaltano compostezza, aplomb, imperturbabilità. Stile, insomma. Più d’un commentatore ha sollevato il confronto con la compianta, inquieta suocera, elogiando la calma serafica della futura regina. Kate di certo ha imparato la lezione più importante, ampiamente ignorata dalla principessa di Galles: le responsabilità della corona vengono prima di ogni terremoto sentimentale. E dunque, eccola Kate, perfetta anche ad Ascot, dove ogni giugno l’aristocrazia inglese si dà appuntamento per il celebre concorso ippico. Quest’anno le dame reali – sua maestà Elisabetta, Beatrice ed Eugenie di York e Kate, appunto – hanno indossato abiti azzurro cielo. Che richiamano pace, serenità, quiete. A casa Windsor ne hanno tutti un gran bisogno.

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