Carola Rackete resta ai domiciliari, il Gip: “La espelleremo comunque”

Carola Rackete resta ai domiciliari, il Gip: "La espelleremo comunque"

Continua a far discutere l’arresto di Carola Rackete, la capitana della Sea Watch. La donna ha forzato ha forzato il pozzo di blocco nel porto di Lampedusa speronando una motovedetta della Guardia di Finanza.

Carola Rackete resta ai domiciliari

Lo scorso fine settimana ha fatto parecchio discutere la festa di Carola Rackete. La capitale della Sea Watch durante le prime luci dell’alba di sabato 29 giugno 2019 ha deciso di fare irruzione nel porto di Lampedusa, forzando il posto di blocco speronando una motovedetta della Guardia di Finanza. L’azione della nonna era già stata annunciata dalla stessa, la quale aveva dichiarato che sarebbe stata disposta a mettersi anche contro gli esponenti politici e le forze dell’ordine pur di portare in salvo i migranti a bordo della Sea Watch. In questo frangente erano già state avviate le trattative al fine di procedere proprio in difesa dei migranti trasportati dalla nave. Carola Rackete però ha deciso di agire e adesso si trova agli arresti domiciliari nella sua imbarcazione.

Il Gip non decide

Secondo quanto reso noto nel corso delle ultime ore, Carola Rackete è l’1 luglio 2019 è stata prelevata nella nave dove si trova agli arresti domiciliari. In questo frangente il clima in Sicilia diventa sempre più teso. Nella regione italiana, nel corso della stessa mattinata, sono state soccorsa 56 persone a largo, tutte dentro un barcone guidato da due ragazzi tunisini. A soccorrere le persone in questione sono stati i militari della Guardia Costiera, subito dopo 12 persone sono state accolte a Lampedusa in quanto avevano bisogno di cure immediate, mentre altre 42 sono state fatte scendere al porto di Pozzallo dove sono state già schedate. Infine, i due scafisti posti in stato di fermo. L’attenzione però resta concentrata sul caso Carola Rackete.

Matteo Salvini, dichiarazione: “Mi aspetto pene severe”

Carola Rackete è stata già sentita dal Gip per il colloquio si garanzia in attesa di convalida dell’arresto della capitana della Sea Watch. Al momento non si hanno ancora notizie certe in merito, ma a commentare il tutto è stato il Ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha dichiarato: “Dalla giustizia mi aspetto pene severe per chi ha attentato alla vita di militari italiani e ha ignorato ripetutamente le nostre leggi“. La dichiarazione di Matteo Salvini si conclude con un esplicito messaggio per alcune nazioni dell’Unione Europea: “Dagli altri Paesi europei, Germania e Francia in primis, mi aspetto silenzio e rispetto. In ogni caso, siamo comunque pronti ad espellere la ricca fuorilegge tedesca“.

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