Tantissimi show promossi a pieni voti: tanti applausi per ‘Tutto può succedere’

Non è facile orientarsi nella giungla dei programmi tivù. Soprattutto per chi ha l’arduo compito di educare i tele- spettatori più piccoli all’uso corretto del mezzo.

Per fortuna ad aiutare genitori e nonni ci pensa il Moige (Movimento italiano genitori), che ogni anno pubblica una guida – intitolata Un anno di zapping… e di like – recensisce tutte le trasmissioni italiane, stilando una lista di promosse e bocciate.
Su 300 prodotti televisivi e web esaminati dall’Osservatorio media dell’associazione, 48 hanno ottenuto una sonora bocciatura, 42 la sufficienza, 210 un buon voto.

Di questi ultimi, 28 sono stati così apprezzati dagli esperti da vincere il celebre premio del Moige consegnato ogni anno alla Camera dei deputati. «Tra i programmi più virtuosi ci sono alcune fiction Rai e L’amore strappato di Canale 5», racconta a Nuovo Tv Elisabetta Scala, vicedirettore del Moige. «Poi abbiamo premiato il documentario di Sky Arte e Sky Cinema Michelangelo – Infinito, con Enrico Lo Verso, e anche altre trasmissioni che hanno il merito di aver valorizzato le bellezze del nostro Paese».

A questo proposito, un premio è stato consegnato a Siti italiani del patrimonio mondiale Unesco, il programma di Raitre e Rai Storia che «ha ricordato la ricchezza culturale e artistica dell’Italia».

Ma le trasmissioni premiate non finiscono qui. A ricevere il plauso del Movimento sono stati anche Non ho l’età. il format di Raitre sulle storie sull’amore nella terza età, lo show di Milo Infante Generazione giovani (su Raidue) e I dieci comandamenti, il programma di Raitre che racconta storie di persone ai margini della società.

E poi ancora Up&doum, spettacolo di Paolo Ruffini (trasmesso da Italia 1) che ha saputo «rimarcare le risorse da valorizzare nelle persone con disabilità», e L’Italia a morsi, show di Reai Time in cui l’esperta di cucina Chiara Maci racconta la cucina italiana tra tradizione e nutrizione.

Non vanno poi dimenticati, tra i premiati di quest’anno, il docu-fiction di Raiuno Figli del destino e il cartone animato di Rai Gulp La stella di Andra e Tati, entrambi sul tema  dell’Olocausto. E i bocciati? «Pollice verso per i reality show e per alcuni programmi di intrattenimento in onda in prima serata», dice Elisabetta Scala. A finire nel “bidoncino del trash”, per esempio, è il Grande fratello vip condotto da llary- Blasi. -In generale quest’anno abbiamo notato una maggiore polarizzazione degli show», conclude la vicedirettrice. «I programmi trash diventano sempre più trash, ma sono anche aumentati i programmi di qualità». Sta poi ai genitori e ai nonni saperli riconoscere e proporli ai baby-telespettatori.

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