Alessandra Vella, aggredita il gip che ha liberato Carola Rackete: “Ti piacciono i negri”

Alessandra Vella, aggredita il gip che ha liberato Carola Racketo: "Ti piacciono i negri"

Sono giorni davvero particolari per l’Italia che si è trovata costretta fronteggiare il caso Carola Rackete. Gli occhi di tutto il mondo sono stati puntati su Alessandra Vella, il gip che ha liberato la capitana della Sea Whatc. Il giudice dopo la sua decisione è stata riempita di insulti da parte di diversi manifestanti.

Carola Rackete è libera

Nessuno aveva davvero immaginato che una cosa del genere potesse succedere davvero, in molti, addirittura, erano fermamente convinti del fatto che la capitana della Sea Whatc sarebbe stata trattenuta più tempo da parte degli inquirenti, che ci sarebbe stata la convalida degli arresti domiciliari… Invece Carola Rackete è una donna libera, così come deciso dal gip Alessandra Vella.
Il gip ieri, 2 luglio 2019, nella sua decisione, come riportato da La Sicilia, ha scritto: “Le motovedette della Finanza sono considerate navi da guerra solo quando operano fuori dalle acque territoriali ovvero in porti esteri ove non vi sia una autorità consolare“. Questa poi nel suo scritto continua spiegando che “l’attività di soccorso in mare della Sea Watch, infatti, deve considerarsi adempimento degli obblighi di una serie di normative internazionali e italiane”.

Alessandra Vella, aggredito il gip

Come abbiamo appena spiegato, la decisione presa dal gip Alessandra Vella non è stata gradita al popolo italiano che sperava in un esito diverso. Il giudice ha dunque liberato Carola Rackete che è libera di tornare anche in Olanda. Finisce così un braccio di ferro mai cominciato, con dei migranti in più che sono stati soccorsi sull’Isola di Lampedusa.

Quanto detto è diventato argomento di dibatto sui social network dove gli utenti si sono scatenati con una lunga serie di insulti. Qualcuno al gip Alessandra Vella scrive: “Ti piacciono i negri“, “Putt… comunista, ti verremo a cercare, e perderai il sorriso per sempre“, ecc…

“Togliti la toga”

Altrettanto irruento è stato il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, il quale ha fondato le basi della sua politica sulla strategia dei porti chiusi. Nel 2019 sono state diverse le battaglie fronteggiate, animate anche dal dibattito sul decreto sicurezza. A seguito della decisione presa ieri dal gip Alessandra Vella, il Ministro Salvini sui social ha dichiarato: “Nessuno mi toglie dalla testa che quella di Agrigento è una sentenza politica. Togliti la toga e candidati con la sinistra“. Salvini conclude il suo messaggio dicendo: “Io non mollo, anche perché ci sono tanti giudici che vogliono applicare la legge e non ribaltarla. Io conto su di voi“.

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