Bollette del gas, arriva la stangata di luglio per i consumatori italiani

Mazzate per i consumatori italiani, che dovranno fare i conti ancora una volta con gli aumenti gas. Sono queste le notizie riportate dall’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti, presentato nella giornata di oggi alla Camera dei deputati. Stando a quanto riferito dall’Arera, riguardo l’energia elettrica, la quasi totalità dei consumatori domestici italiani nel 2018 sembra aver beneficiato dei prezzi più bassi rispetto alla media. Secondo quanto riferito dall’Autorità, tra i principali paesi europei la Germania si conferma il paese con i prezzi più alti per i clienti domestici di energia elettrica. Rispetto alla Germania, gli italiani pagano dei prezzi inferiori del 30% per le prime tre classi e del 20% per le ultime due.

Prima del 2017 invece erano i clienti italiani a pagare dei prezzi superiori. Per i clienti industriali, i prezzi per l’energia elettrica restano tra i più alti di quelli della media dell’area dell’euro. L‘Arera, ad ogni modo, sottolinea come nel 2018 i prezzi lordi per i clienti industriali risultano ancora in calo ed il divario con la media dell’area euro si sta via via riducendo. Come abbiamo anticipato all’inizio però, la stangata riguarda le bollette del gas, che nel nostro paese sembrano essere più alte rispetto al resto dei paesi europei. I prezzi del gas naturale per i consumatori domestici italiani al lordo di oneri e imposte si confermano anche per il 2018 i più alti della media dei prezzi dell’area euro con differenziali in crescita, è questo quanto riferito dall‘Arera.

Parlando di numeri, i clienti che appartengono alla classe di consumo 525-5.254 m3 nel 2018 sembra abbiano pagato il 17% in più rispetto alla media. Per classe di consumo oltre 5.254 m3 il differenziale con l’area euro è stato del +22%, contro il 18% dello scorso anno. Il Codacons, ovvero l’associazione dei consumatori avrebbe fatto notare che l’Italia è al 5° posto in Europa per il gas più cro, preceduti poi da Svezia, Danimarca, Paesi Bassi e Portogallo ed è al 7° posto per l’elettricità più costosa.

“Complessivamente nel 2018 le famiglie del mercato tutelato hanno versato 5,4 miliardi di imposte sulla fornitura di gas e 2,6 miliardi di euro di tasse e imposte sull’elettricità”, scrive il Codacons.  La cosa incredibile è che chi potrebbe risparmiare spesso e volentieri non lo fa. Stando a quanto riferito dal Presidente dell’Arera, Stefano Besseghini, ci sarebbero 2,2 milioni di famiglie con una certificazione Isee utile per l’accesso ai bonus, ma ad ogi sembra che meno di un terzo degli aventi diritto ne usufruisce.

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