Lo scrittore francese Yann Moix sommerso di critiche: “Le 50enni troppo vecchie per essere amate”

Yann Moix è un noto scrittore e regista francese e di recente è finito al centro dell’attenzione del pubblico del web a causa di una dichiarazione offensiva fatta contro le donne al di sopra dei 50 anni. Si è infatti detto incapace di amare una potenziale partner di questa età, visto che dal suo punto di vista è troppo vecchia. La questione ha alzato un vero e proprio polverone, scatenando una polemica che sta facendo non poco discutere.

Yann Moix preferisce le 20enni

Una donna può sentirsi sexy e attraente anche dopo i 50 anni? Secondo lo scrittore e regista francese Yann Moix no, tanto da non poter essere neppure amata. Nelle ultime ore è finito al centro di una polemica mediatica a causa di alcune dichiarazioni considerate offensive. In una recente intervista rilasciata a Marie Claire ha infatti affermato: “Vi dico la verità, a 50 anni sono incapace di amare una donna di 50 anni. La trovo troppo vecchia. Il corpo di una donna a 25 è fantastico, a 50 non ha nulla di straordinario“. Ha inoltre confessato la sua preferenza per le asiatiche, che siano cinesi, giapponesi o coreane, non importa, l’unica cosa che per lui conta è che abbiano gli occhi a mandorla. Le sue parole hanno scatenato innumerevoli polemiche sui social, dove sono stati moltissimi quelli che hanno reagito in modo duro, definendolo arrogante e offensivo. Come ha reagito Moix? Si è dichiarato non responsabile per i suoi gusti e per le sue inclinazioni e di aver espresso solo un’opinione, dettata dalle esperienze avute nella vita, che lo hanno portato a innamorarsi sempre di donne più giovani. Insomma, Yann non vuole essere giudicato dal “tribunale del gusto”, anche se la prossima volta farebbe bene a tenere queste dichiarazioni forti nella vita privata.

Chi è Yann Moix

Yann Moix è nato a Nevers, in Francia, nel 1968 ed è un famoso scrittore e regista. Si è diplomato alla scuola Orléans3 e ha poi continuato gli studi alla Graduate School of Business di Reims, dove si è laureato nel 1992, studiando in contemporanea sia filosofia all’Università di Reims sia presso la Sciences Po Paris. Il suo talento è stato scoperto nel 1994 da Bernard-Henri Lévy7, che lo ha messo alla prova facendogli scrivere in mezza giornata tre testi, uno sul fascismo in Italia, uno su Federico Fellini e l’ultimo su Germinal di Claude Berri. Da quel momento in poi si è dedicato anima e corpo alla scrittura e la sua carriera è stata in continua ascesa. Il suo primo romanzo, “Jubilations to the Sky”, ha ricevuto svariati premi tra cui il Goncourt nel 1996. Dal 1998 al 2002 ha collaborato settimanalmente con la rivista Marianne, per la quale curava la pagina di cultura, ha seguito una rubrica letteraria su Elle tra il 2000 e il 2003 e ha anche dato vita a un fumetto satirico per il settimanale Le Point. Ha lavorato anche in radio e in televisione, prendendo parte a diversi programmi, durante i quali ha discusso di politica, attualità e società contemporanea. Ha sostenuto la candidatura di François Bayrou alle elezioni presidenziali francesi del 2012, ha tenuto dei seminari di cinema e in seguito all’attacco islamista a Charlie Hebdo del 2015 non ha potuto fare a meno di mostrare solidarietà alle vittime. Ad oggi ha scritto ben 12 libri e lavora spesso anche come regista, anche se negli ultimi giorni a far parlare di lui sono le dure dichiarazioni contro le 50enni.

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