Maestre indagate a Reggio Emilia: spinte e frasi razziste

In questi mesi sono stati diversi casi di cronaca che raccontano di violenze subite da bambini da tra le subite. Questa volta si tratta di maestre indagate per via di spinte e insulti razzisti detti in classe.

“Guardate quanto è brutto”

Non molto tempo fa la cronaca italiana avuto modo di raccontare i fatti capitati a Foligno. Qui un maestro avrebbe usato come capro espiatorio un suo alunno per spiegare cos’è la Shoah. in particolar modo l’uomo si è reso responsabile di episodi davvero molto particolare affermando di aver agito in quel modo esclusivamente per fare capire i suoi alunni il significato stretto di Shoah. Nicola Fratoianni di Leu aveva commentato il tutto dicendo: “Pare che in una scuola di Foligno, la città in cui vivo, un maestro appena entrato in classe abbia additato un bimbo nero e abbia chiesto alla classe se fosse brutto“.

Maestre indagate

Dopo fatti capitati a Foligno sono stati diversi esponenti politici che hanno deciso di dare la loro opinione in merito piccola mentre l’insegnante in questione si trovava a rischio escursione dalla cattedra. L’attività di insegnante di trova messa a rischio anche per alcune maestra che a Reggio Emilia si sono rese responsabili di maltrattamenti nei confronti dei piccoli alunni.

In particolar modo, come già successo in altri cronaca, le maestre in questione hanno usato trattare i propri alunni in modo fisico. Si fa riferimento Infatti a strattonamenti, alcuni base razzisti, e ha dei piccoli atti intimidatori a cui, i piccoli alunni venivano costantemente sottoposti. Questa volta il GIP ha disposto per le maestre in questione una punizione davvero esemplare, per via di alcune divisione spese in modo specifico per il caso di cui stiamo parlando.

Indagini in corso

A far scattare le indagini sono state le segnalazioni che i genitori hanno fatto i carabinieri. I militari dell’arma hanno infatti installato delle telecamere all’interno della classe, al fine di documentare tutto quello che avveniva all’interno delle mura scolastiche. Lo scenario che i militari sì sono trovati di fronte è stato davvero raccapricciante. Le maestre in questione non facciamo un ascolta, tutti e 15 gli alunni in un modo o nell’altro erano vittime dei loro maltrattamenti anche a sfondo razziale. subito dopo l’accaduto il GIP di Reggio Emilia ha deciso di disporre per due delle maestre in questione il divieto di residenza nell’attuale provincia Dove risiede, mi è tanto loro anche l’accesso in qualsiasi altra struttura che si occupi di scuola dell’infanzia.

 

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *