Pensioni ultime notizie, al via il sistema EESSI contro le frodi. Ecco come funziona

Parlando di pensioni, l’ultima novità in tema previdenziale riguarda il sistema di condivisione delle informazioni che pare possa rendere più rapido il confronto tra i vari paesi europei non solo in base ai dati, ma anche alle legislazioni vigenti. Ma a cosa servirà questo scambio delle informazioni? Sicuramente a garantire meno frodi. Facendo riferimento ad una direttiva europea, l’Inps con a capo Pasquale Tridico farà parte del sistema EESSI ovvero Electronic Exchange of Social Security Information a partire dallo scorso 3 luglio 2019 andandosi ad allineare alla normativa comunitaria sul coordinamento dei regimi di sicurezza sociale. Il nuovo sistema andrà a migliorare la qualità e la sicurezza ma soprattutto avrà un altro obiettivo, ovvero quello di rendere più rapide ed efficienti la gestione delle domande ed anche il pagamento delle prestazioni pensionistiche, sanitarie, per infortuni sul lavoro, malattie professionali e di sostegno del reddito.

Ma cosa è il sistema EESSI? L‘Electronic exchange of social security information altro non è che un sistema informatico che, come abbiamo avuto modo di anticipare, avrà la possibilità di aiutar gli enti previdenziali dei vari paesi dell’UE a scambiarsi informazioni con maggiori rapidità e sicurezza, così come previsto dalla normativa dell’Ue sul coordinamento dei regimi di sicurezza sociale. Ad oggi gran parte degli scambia avviene su carta e questi via via, nel corso del tempo saranno digitalizzati ma gradualmente, grazie all’adozione del sistema EESSI da parte degli Stati membri dell’Unione Europea.

Ma quali sono i vantaggi? Innanzitutto la sicurezza e la velocità, ma questi non sono gli unici. Sarà garantita anche una maggiore accuratezza nello scambio dei dati tra le varie amministrazioni nazionali. Gli enti previdenziali utilizzeranno dei documenti elettronici standardizzati che saranno tradotti in tutte le lingue al fine di agevolare la comunicazione multilingue. Sono previste delle garanzie dal sistema EESSI per l’esattezza e per la completezza dei dati scambiati per aiutare gli enti previdenziali a combattere errori e frodi.

Il sistema andrà ad ottimizzare la gestione dei casi introducendo delle procedure elettroniche standard che dovranno essere seguite da tutte le amministrazioni. Sicuramente questo permetterà di applicare la normativa vigente per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. Questo sistema centrale è stato messo a disposizione dalla Commissione nel luglio 2017. A partire da questa data gli Stati membri hanno due anni per recepirlo a livello nazionale e per collegare i loro enti previdenziali al sistema di scambi elettronici transfrontalieri.

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