Bibbiano, 4 bambini tornano a casa: ora possono riabbracciare mamma e papà

Lieto fine per quattro bambini coinvolti nell’inchiesta Angeli e Demoni: il tribunale dei Minori di Bologna ha deciso il ricongiungimento con le famiglie naturali. E’ quanto riporta La Gazzetta di Reggio.

Oggi il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha fatto sapere, scrivendo sulle sue pagine social, che sarà “a #Bibbiano per confermare l’impegno, da papà e da ministro, in difesa di chi non si può difendere: giù le mani dai bambini!”. Il Tribunale dei Minori da tempo, in coordinamento con la Procura di Reggio Emilia, aveva valutato le carte riguardanti i sei casi rilevando “anomalie” e “illeciti”. Per questo è stato deciso di procedere con il ricongiungimento e il rigetto dell’allontanamento dalle famiglie in quattro di questi casi.

La notizia è arrivata nel giorno in cui proprio a Bibbiano è atteso il ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo che la vicenda dei bimbi strappati alle famiglie di origine per essere affidati ad altre considerate “più idonee” sta alimentando il dibattito pubblico e politico in tutto il Paese. L’inchiesta “Angeli e demoni”, concentrata su false certificazioni per togliere i piccoli ai genitori naturali, così come mostrato anche da Fanpage.it, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 29 persone, tra cui 3 sono sindaci o ex sindaci. Uno di loro è proprio il primo cittadino di Bibbiano Andrea Carletti il quale, sospeso dal prefetto e autosospesosi dal Pd, è al momento ai domiciliari, accusato di abuso d’ufficio e falso: “avrebbe assegnato dei locali a una onlus”, precisa il suo avvocato Giovanni Tarquini.

Insieme a lui compaiono nel registro degli indagati anche Paolo Colli, sindaco di Montecchio, sempre sponda Pd, e Paolo Buran di Cavriago, ex presidente dell’Unione Val d’Enza. Propaganda senza pari sul fronte politico: ”Nel silenzio di tanti giornali e tg, la VERGOGNA dei bimbi strappati alle famiglie urla vendetta. Onore a Nek e a Laura Pausini, chi tace su #Bibbiano è complice!”. Così su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini, postando un articolo che riprende i post dei due celebri cantanti, intervenuti sull’inchiesta sull’affidamento di minori. “Sono un uomo e sono un papà – scriveva Nek postando la foto di uno degli striscioni spuntati in tutta Italia con scritto ‘Parlateci di Bibbiano’ – è inconcepibile che non si parli dell’agghiacciante vicenda di Bibbiano. Penso a mia figlia e alla possibilità che mi venga sottratta senza reali motivazioni solo per abuso di potere e interesse economico. È proprio così. Ci sono intere famiglie distrutte, vite di bambini di padri e di madri rovinate per sempre… e non se ne parla. Ci vuole giustizia!!”.

Dello stesso tenore le affermazioni della Pausini: “Ho appena letto un articolo sulla storia dei Bimbi di #Bibbiano – scriveva su Fb il 18 luglio -Sono senza parole, senza fiato, piena di rabbia nei miei pugni, mi sento incazzata fragile impotente. Ho deciso di cercare questa storia perché una mia fan mi ha scritto pregandomi di informarmi. Non ne sapevo nulla. Non posso credere che abbia dovuto cercare questa vicenda, perché sì, quando sono in tour sono spesso distratta dall’attualità e dalla cronaca ma questa notizia è uno scandalo per il nostro Paese e dovrebbe essere la notizia vera di cui tutti parlano schifati. Tutta Italia. Cosa si può fare? Come possiamo aiutare?”. “Per chi non sa ancora di cosa parlo – aggiungeva la Pausini – scrivete BIBBIANO su Google e leggete. E poi scrivete su questi maledetti social, che usiamo solo per le cavolate, cosa pensate di queste persone che strappano i figli alle loro famiglie”.

“Non parlo di politica, parlo di umanità, di rispetto, di diritto alla Vita… ecco, se avete letto, ditemi sinceramente… voi non sentite di avere nelle mani degli schiaffi non dati? Non sentite la voglia di urlare? Non sentite la voglia di punire queste persone in maniera molto dura? Scusate lo sfogo, ma a me manca il fiato pensando a questi bambini e alle loro famiglie che sono stati torturati psicologicamente per sempre. Se avete un figlio pensate che improvvisamente una persona della quale per altro potreste anche fidarvi, fa un lavoro psicologico tanto grave da portarveli via e affidarli ad altre persone. Come si rimedia adesso nella testa e nei cuori e nell’anima di queste persone? Ma vogliamo fare qualcosa?”.

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