Nadia Toffa, la preghiera dei fan innesca il dubbio: come sta la conduttrice de Le Iene?

Nadia Toffa vittima degli haters

In queste settimane sono state diverse le news che hanno raccontato cosa sta succedendo attorno a Nadia Toffa. Il popolo del web, purtroppo, è stato capace di mettere in atto un’insana cattiveria scrivendo delle cose orribili che la riguardano. Qualcuno è addirittura arrivato al punto di sperare che morisse il prima possibile e non solo. Alcuni haters hanno accusato la conduttrice de Le Iene di sfruttare la malattia per accendere la notorietà, cosa che non è così. Nadia Toffa a febbraio 2019 al Corriere della Sera dichiarava: “Rivendico il diritto di parlare apertamente della nostra malattia, che non è esibizionismo né un credersi invincibili, anzi: è un diritto a sentirsi umani. Anche fragili, ma forti nel reagire“.

Nadia Toffa, come sta?

Sono giorni davvero difficili per i fan che sono in pensiero per Nadia Toffa. La conduttrice de Le Iene è assente sui social da ormai un mese, cosa che negli ultimi tempi, trovando sempre il modo per comunicare con i follower al fine di far sapere loro che comunque sia on c’era da preoccuparsi. Trenta giorni però sono tanti e la domanda che tutti si pongono è la seguente: come sta Nadia Toffa?

Al momento non è stata pubblicata nessuna notizia riguardante le condizioni di salute di Nadia Toffa, tanto che i fan della iena cominciano a temere il peggio.

Le preghiere dei fan

Ciò che più ha commosso tutti in particolar modo, sono le preghiere che i fan hanno scritto per Nadia Toffa. Molte di queste sono state riportate da Lettoquotidiano.it e in una di queste recita: “Spesso le malattie sono incurabili o genetiche e si possono solo accettare e, per fare questo, ci vuole una grande forza che poggia su una fede incolmabile. Proponiamo una preghiera che può servire ad affidare al signore una persona che conosciamo e che è gravemente malata– la nota pubblicato dell’utente su Instagram- . Chiediamo, dunque, a Dio di aiutarci ad essere forti, per accettare irreparabile, mai dimenticando di offrire ogni sofferenza a lui, chiama mandato il suo figlio unigenito soffrire in terra con la morte in croce“.

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