Da un milione di dollari al mese a senzatetto, la parabola della modella Nastasia: “Aiutatemi”

Era apprezzata e desiderata da tutte le star di Hollywood e pagata profumatamente per apparire in pubblico tanto da diventare  anche una icona da copertina. Di quella giovane modella sulla cresta dell’onda, però, ora resta solo un ricordo sbiadito non solo per l’età trascorsa ma perché oggi Nastasia Urbano, la protagonista di questa storia, è ridotta sul lastrico e vive come una senzatetto. “Viaggiavo in tutta Europa, mi chiamavano a Londra, a Parigi, ero molto apprezzata e decisi anche il grande salto a New York. Uscivo con Andy Warhol e guadagnavo un milione di dollari per 20 giorni di lavoro”, ha raccontato a El Periodico la donna che ora a 57 anni ed è finita in bancarotta:  vive in strada, dorme in ripari di fortuna e mangia alle mense dei poveri.

“Ho lavorato per tutte le riviste, sono stata amata da tutti ed ero invitata alle feste glamour. Avevo tutto e vivevo come una regina” ha ricordato ancora al giornale spagnolo. A suo dire, tutto è iniziato a crollare quando ha incontrato quello che è diventato suo marito, “la persona sbagliata” come lo definisce. “Il secondo giorno che ci vedevamo, mi chiese di comprargli una Bmw e io, come una pazza, ho firmato un assegno. Ero innamorata, mi sono fidata e mi ha rovinata” ha ricordato la donna che più volte è finita sulla copertina di Vogue ed diventata a venti anni  volto di numerose campagne pubblicitarie di prodotti di  moda.

Lui si è indebitato sempre  di più per degli affari andati male e lei è finita in bancarotta pagando tutto con i suoi soldi. “L’unica cosa buona di quella relazione sono stati i miei figli, il resto è stato orribile” ha commentato con amarezza Nastasia che ora chiede aiuto. Si arrangia con qualche lavoretto come donna delle pulizie e baby-sitter ma non è abbastanza: “Sono già stata sfrattata tre volte, gli amici mi hanno fatto il vuoto intorno, e lo capisco. Ma non ne posso più voglio uscire dal buco nero in cui sono caduta. Vorrei solo un tetto per accogliere i miei nipotini e cucinare loro biscotti. E che i miei figli fossero orgogliosi di me, senza doversi vergognare”.

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