Gerry Scotti e il passato turbolento: “Non sono finito in galera perché…”

Gerry Scotti ha deciso di rompere il silenzio raccontando alcuni aspetti della sua vita privata, dall’amore alla famiglia ai guai. Dopo aver spento ben 63 candeline, ecco qual è il bilancio del conduttore di Caduta Libera.

“È un miracolo che sia ancora vivo”

In questi anni abbiamo imparato a conoscere Gerry Scotti come un uomo molto pacato e molto sensibile, nessuno però potrebbe mai immaginare che nel suo passato esistano episodi di vita vissuta che l’abbiamo portato addirittura a rischiare la vita. A raccontare tutto è stato lo stesso Gerry Scotti al Corriere della Sera: “L’esperienza più avventurosa l’ho vissuta nell’88: con l’irruenza di un trentenne, non sapendo andare in barca a vela, l’ho guidata fino all’isola di Porquerolle”. Il conduttore di Caduta Libera ha poi continuato dicendo: “Ed è un miracolo se sono ancora vivo. Ma da allora più che mai il mare mi ha conquistato: è quel che amo in vacanza. Fare il bagno in mare, cucinarmi in barca. Leggere e ascoltare musica al largo. E poi la moto, la mia adorata Harley-Davidson. Per i miei 60 anni, due estati fa, mi sono regalato un viaggio in moto, con Gabriella, e un’altra coppia di amici, in Usa, sulla Route 66. Un viaggio splendido, in totale libertà”.

Gerry Scotti e il passato turbolento

Quando Gerry Scotti parla del suo passato non nega di essere colto da un senso di grande nostalgia. Il conduttore di Caduta Libera, nato in una famiglia umile, dove il padre lavorava come tranviere ha dichiarato: “Penso che una volta ci fossero meno necessità e il livello di soddisfazione arrivava prima. Ora soffro senza aria condizionata, ma fino a 20 anni fa non soffrivo, abbassavo i finestrini dell’auto”. Un gesto che ancora oggi l’accompagna nel quotidiano: “Lo faccio ancora adesso per abitudine e Gabriella mi prende in giro, con ‘sto braccio che ciondola dalla portiera… Ci sembra tutto più bello solo perché eravamo giovani. Possibile che il pane secco nel caffelatte fosse così buono? Però sono convinto che l’effetto nostalgia non guasti”.

“Si è staccato dall’ambra del padre”

La necessità di restare legato ai valori ha fatto sì che influisse in modo del tutto positivo nel rapporto con il figlio Edoardo. I due da sempre sono legati, anche se il ragazzo ha deciso di seguire una carriera lavorativa diversa da quella del padre: “Fa il produttore televisivo. Ha studiato e lavorato in America e credo lo abbia fatto per affrancarsi da me. Si è staccato dall’ombra del padre. Ha fatto bene. Ora è sereno, è bravo nel suo lavoro. Abbiamo un bellissimo rapporto”.

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