“Fatelo sempre”. Il testamento di Nadia Toffa: parole che lasciano il segno

Ci sono momenti che restano e parole che pesano come macigni. In questi quasi due anni di malattia Nadia Toffa non ha mai avuto peli sulla lingua né remore. Ha parlato sempre e comunque, non arretrando davanti a chi le augurava la morte. Con umiltà ha portato il fardello del tumore, tenendo la testa alzata contro un nemico che si lascia vedere di sfuggita, strisciando tra le pieghe del corpo lasciando segni indelebili. Un serpente contro il quale Nadia Toffa ha combattuto fino a questa mattina, quando il suo cuore ha cessato di battere.

C’è il dolore nel cuore dei fan. C’è il dolore in quello degli amici. E, ancora di più, della famiglia che seguito passo passo lo sviluppo della malattia che sembrava poter essere battuta e invece no. Ma c’è qualcosa che scalda il cuore, pur nelle tragedia, ci sono i gesti e le parole che lasciano a tutti un testamento di vita. “La vera gioia è qui” scriveva Nadia. E ancora: “Usate bene il tempo perché non sappiamo quanto ne avremo a disposizione”. E poi: “Non permettete alla malattia di impedirvi di vivere, continuate a camminare. Fatelo sempre”.

Un inno alla vita che delineano la figura di una donna straordinaria. Di una donna che, primi tra tutti i suoi colleghi delle Iene hanno voluto ricordare con un lungo post. Nadia Toffa si era sentita male alla fine del 2017 mentre si trovava in un albergo di Trieste. Le sue condizioni erano apparse subito molto serie. Dopo due mesi di cure, in febbraio la giornalista era tornata davanti alle telecamere delle Iene per rivelare: “Ho avuto un cancro”.

Da quel momento, Nadia Toffa era diventata un simbolo per chi lotta contro la malattia, prendendo anche da subito posizione contro i “medici farlocchi” e a favore della medicina e della scienza. Nadia Toffa aveva raccontato i primi duri mesi della lotta contro la malattia in un libro, “Fiorire d’Inverno”. Presentando il volume in un post su Instagram, la conduttrice aveva definito “quello che tutti considerano una sfiga, il cancro”, “un dono, un’occasione, una opportunità”.

Parole che, ancora una volta, le avevano attirato feroci critiche sui social e non solo. Ma al di là delle polemiche, Nadia Toffa era diventata anche e sopratutto il simbolo della possibilità di resistere e di combattere, a testa alta e con il sorriso, contro una malattia che sembra non lasciare scampo. “Non vinciamo sempre”, aveva scritto meno di un anno fa in una lettera a Repubblica, “non siamo sempre i più forti, i più sani, i più intelligenti, e quando succede di inciampare, di farci male, ricordiamo di essere così fragili che tutto si può scompaginare all’improvviso, con la facilità con cui si soffiano via le briciole dalla tavola”.

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