“Lo ha voluto Piersilvio”. Nadia Toffa, il ricordo di Silvia Toffanin è da pelle d’oca

Nadia Toffa se ne è andata martedì 13 agosto 2019 dopo una lunga battaglia contro un tumore. Non c’è giorno che non si pensi a lei che era una donna minuta ma una forza della natura. La giornalista e conduttrice de Le Iene ha lasciato un grande vuoto. Ma anche un grande esempio. Nadia Toffa ha sempre mostrato il suo coraggio e la sua voglia di vivere che era più forte della malattia. Nadia ha sempre tenuto aggiornati i fan sulle sue condizioni di salute: si è fatta vedere durante la chemio, con la parrucca, durante le sue battaglie.

E sul suo volto non mancava mai il sorriso. Una guerriera vera, che è stata tale fino alla fine. Per questo la sua mancanza si sente ancora. Si sente sempre. Gli amici, i colleghi, i parenti, nessuno può dimenticare Nadia. Anche Silvia Toffanin è tornata a parlare di lei. Lo ha fatto in un’intervista rilasciata al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni: la presentatrice di Verissimo, che tornerà in onda il 14 settembre su Canale5, ha raccontato il suo ultimo ricordo della collega.

Nadia Toffa aveva parlato per la prima volta del tumore quando era stata ospite della trasmissione della Toffanin nell’ottobre del 2018. In quell’occasione la Toffa aveva presentato il suo libro “Fiorire d’inverno” un libro nel quale parlava della sua malattia com opportunità per guardare la vita con occhi diversi. Fu proprio a seguito dell’uscita del libro che gli hater iniziarono ad attaccare Nadia e ad accusarla di speculare sulla sua malattia.

“Non dimenticherò mai l’ultima intervista che le ho fatto: era un inno alla vita” ha raccontato la Toffanin a Tv, Sorrisi e Canzoni. “Pier Silvio ha voluto mandarla in onda dopo il Tg5 per riportare a tutti il suo messaggio d’amore e la sua positività. Nadia alla fine di quell’intervista mi diede un abbraccio così forte che non dimenticherò mai” ha aggiunto Silvia Toffanin. Il racconto di Nadia, durante quell’intervista, è rimasto nel cuore di tutti.

“Il Signore ci mette di fronte a delle sfide che possiamo affrontare e questa è la mia. È il mio fardello. Il Signore mi ha dato una sfida che potrò non vincere ma l’importante è mettercela tutta, combattere sempre”, aveva detto. E aveva concluso: “Mi basta vedere i miei nipotini che sorridono nonostante il fatto che la loro zia sia malata. Lo sanno, ti leggono dentro. Mio nipote non sta fermo un attimo, è un terremoto. Io li guardo e penso a quanto sia bella la vita”.

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