Dopo l’Amazzonia, Leonardo DiCaprio salva le orche dai lager della Russia

È sicuramente l’uomo del momento, non soltanto perché presto nei cinema italiani arriverà la sua ultima fatica, “C’era una volta a…Hollywood” di Quentin Tarantino, ma soprattutto perché è l’attore più impegnato a fare qualcosa per il nostro pianeta. Leonardo DiCaprio è riuscito a portare alta l’attenzione in Amazzonia, donando cinque milioni di dollari con la sua associazione, e adesso è riuscito a salvare le orche dai lager sottomarini della Russia.

Cosa è successo alle orche in Russia

Leonardo DiCaprio aveva già lanciato una petizione per salvare gli animali acquatici, ingabbiati nei lager sottomarini della Russia a Srednyaya, e riportarli nella loro naturale cattività. La grande attenzione mediatica che, all’inizio del 2019, è riuscito a creare l’attore ha fatto sì che anche altri attivisti ambientalisti e animalisti, su tutti Pamela Anderson, riuscissero a chiedere lo stop a questi lager, delle vere e proprie prigioni utilizzate per tenere in cattura gli animali e venderli successivamente al mercato cinese. Nel giro di sei mesi, i lager sono stati costretti a liberare tutti gli animali presenti.

La donazione per l’Amazzonia

“L’Amazzonia brucia e nessuno fa nulla”. Così Leonardo DiCaprio, tra i primi a tenere alta l’attenzione sulla vicenda dell’Amazzonia. Con il suo progetto, “Earth Alliance”, DiCaprio ha raccolto gli sforzi per dare sostegno a tutte le comunità indigene e arginare per quanto possibile la devastazione e gli incendi: cinque milioni di euro per arginare il problema. “La più grande foresta pluviale del mondo è un tassello critico della soluzione climatica globale”, ha spiegato Leonardo DiCaprio in un post di Instagram. “Senza l’Amazzonia, non possiamo tenere sotto controllo il riscaldamento terrestre”.

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