“Vivo tra topi e sporcizia. Abbandonata da mio figlio vip”. Il dolore della madre

“Mio figlio è miliardario, ma mi ha abbandonato. Lotto da sola per rifarmi una vita”. Parole pesanti, pesantissime quelle pronunciate da Rocío Agudo Durán, 48 anni, madre dell’attaccante Manuel Agudo Durán, noto a tutti come Nolito, ora nella Liga spagnola col Siviglia. Un calciatore che i tifosi italiani conoscono bene, avendolo visto tempo fa all’opera con la maglia della nazionale spagnola contro gli Azzurri guidati da Ventura.

A pubblicare la notizia di questa brutta vicenda è il Daily Mail: stando a quanto riportato, l’atleta ha interrotto i contatti con il genitore dopo una feroce litigata al telefono che risale allo scorso anno. Nolito guadagna circa 8 milioni di euro a stagione, la donna vive invece in un posto che lei stessa definisce sudicio e fatica ad arrivare a fine mese. E così Rocío ha deciso di raccontare la sua situazione, sperando di spingere il figlio a tornare a riallacciare i rapporti con lei. 

Rocío sta cercando di rialzare la testa a fatica dopo che l’eroina l’aveva portata a un passo dal baratro. Oggi si dice pronta a costruire un nuovo futuro, dopo che la droga l’aveva portata prima a prostituirsi per soldi e poi al carcere. Ha avuto due gemellini, Candela e Jesus di 6 anni, ma teme di finire a vivere in strada. “Siamo costretti a convivere con i ratti e la spazzatura – ha detto la donna – e non so per quanto ancora riuscirò a pagare l’affitto”. Nolito non ha mai parlato dei suoi rapporti con la madre. Da sempre considera come suoi genitori il nonno (da poco scomparso) e la nonna, che lo hanno cresciuto. 

La storia di Nolito e della sua mamma, però, è piena di accuse reciproche. “Mi ricordo tanti momenti terribili, mi ricordo delle tante persone che mi sono state vicine, mi ricordo della merda. Tutto questo voglio superarlo, ora che sono riuscito, col sacrificio, a fare ciò che sognavo”, ha dichiarato recentemente quando gli veniva chiesto della madre. A prendere le difese del calciatore è la nonna Dolores che, insieme al nonno Manuel, hanno cresciuto Nolito.

“Mia figlia in alcuni casi ha anche rifiutato l’aiuto economico del ragazzo. Non ci dimentichiamo che è stata lei ad abbandonarlo quando era piccolo”, dice la nonna. “Spesso ho avvertito che potevo fare a meno dei genitori, è vero. Perché a sostenermi ci sono stati sempre i nonni, che mi amano”, aggiunge il calciatore. Ma, a quanto pare, i dissidi familiari non accennano a spegnersi. Lui, però, va avanti per la sua strada.

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