Ha compiuto 53 anni ma il suo fascino è immutato. Keanu Reeves, però, non è una star come le altre: come è ora e qual è la sua storia…

Cinquantatrè anni compiuti il 2 settembre, Reeves ha alle spalle film di successo come Matrix, Speed o Point Break e la collaborazione con grandi registi come Bernardo Bertolucci e Francis Ford Coppola. Ma pochi conoscono la sua storia triste, che tratteggia un divo sui generis. Come ricostruisce il sito donne.co, il padre ha abbandonato la famiglia quando lui aveva 3 anni e non è più tornato da allora. La madre faceva la ballerina in locali non proprio ”sofisticati” . Ha avuto 5 – 6 patrigni e per questo si è dovuto spesso trasferire. Ha cambiato molti licei ed è anche dislessico. Ha avuto sempre una passione per l’hockey ma il suo sogno di andare alle olimpiadi è stato distrutto per colpa di un incidente. Ha abbandonato il liceo per diventare attore. Sua figlia è morta durante il parto, la sua migliore amica in un tragico incidente stradale, il suo migliore amico per colpa della droga. Non è mai stato sposato e ha sempre provato a evitare di avere relazioni.

 

Rifiuta di interpretare il ruolo di una persona troppo violenta anche se la somma di denaro che gli viene offerta dalla casa di produzione è molto alta. La maggior parte dei suoi guadagni li dà in beneficenza. La persona a cui tiene di più, sua sorella, è affetta da leucemia. I soldi che gli rimangono li usa per il trattamento della sorella. Ha dichiarato di se stesso : ” Mi dispiace che la mia esistenza non sia la più nobile e raffinata”. E conclude: “Viviamo in un mondo in cui se fai una scelta diversa da quella che la società considera ‘giusta’ sei automaticamente uno sfigato”.

Keanu Reeves non perde occasione per aiutare le persone che ne hanno bisogno. Quando girava il film “The Lake House”, ha sentito per caso la discussione di due guardarobiere; una piangeva perché avrebbe perso la casa se non avesse pagato 20.000 dollari e lo stesso giorno Keanu versò la somma di denaro necessario nel conto bancario della donna; ha donato inoltre somme stratosferiche agli ospedali.

Nel 2010 è entrato in una pasticceria, ha comprato una brioche e ci ha messo sopra una candelina per festeggiare il suo compleanno. Quando qualcuno si fermava a parlare con lui gli offriva un caffè. Alcuni hanno pensato che qualcosa per lui non andasse bene, ma invece era il suo modo di festeggiare insieme alle persone comuni.

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