Miriam, 25 anni, uccisa a coltellate nel parco: arrestato il fidanzato della migliore amica

Sergio SM, 29 anni, è stato arrestato mercoledì scorso come presunto autore dell’omicidio della giovane Miriam Vallejo, 25 anni, uccisa mentre passeggiava con i suoi cani nella città di Madrid. Sergio ha mantenuto ha dichiarato la sua innocenza ma il dna ha svelato l’identità e il giovane è stato rinchiuso in carcere. Sergio è il fidanzato della migliore amica di Miriam. La guardia civile ha arrestato l’imputato martedì nella città di Azuqueca de Henares, nella provincia di Guadalajara, e la mattina di questo venerdì è andato in tribunale.

La sua dichiarazione è iniziata alle 13:00 ed è durata circa due ore. Alcune persone lo hanno picchiato quando è arrivato con la polizia al quartier generale giudiziario. L’avvocato della famiglia della vittima, Víctor Sánchez, ha spiegato ai media che la persona arrestata ha negato la sua partecipazione agli eventi. L’avvocato ha indicato che, dopo aver analizzato la documentazione dell’indagine di polizia, ritengono che sia colpevole.

Questa documentazione include le dichiarazioni di 83 testimoni e altre prove. Sanchez ha indicato, tuttavia, che al momento non conoscono il motivo o la motivazione dell’omicidio e la sua crudeltà, poiché vi sono procedimenti penali tenuti segreti. Le indagini si sono quindi concentrate su alcuni giovani che Miriam frequentava, tra amici e colleghi: il dna, però, non coincideva con quello dell’assassino, rinvenuto dalla scientifica nel luogo dell’omicidio. Tranne che per Sergio S.M., incastrato proprio così: per lui sono scattate le manette.

Secondo l’avvocato il ragazzo si sarebbe recato anche in cimitero il 9 agosto, il compleanno di Miriam. Per quanto riguarda il rapporto tra l’arresto e la sua presunta vittima, Sánchez ha detto che vivevano nella stessa casa, perché era il fidanzato della sua amica Celia, ma il rapporto tra i due “non era speciale e non andava oltre”. La migliore amica Celia era stata indagata e poi scagionata, mentre il fidanzato si era difeso dicendo di aver giocato ad una consolle nel periodo di tempo in cui era avvenuto l’omicidio: in quei minuti, in effetti, il ragazzo era risultato online, ma analisi più approfondite avevano dimostrato che l’account del giovane, anche se in linea, era rimasto inattivo per almeno dieci minuti.

Per quanto riguarda la perquisizione della casa in cui viveva l’imputato, l’avvocato di Miriam Vallejo ha commentato che è stato trovato anche un machete. Un’amica comune della ragazza e del 29enne arrestato non è riuscita a trattenersi: ”Prima ha ucciso Miriam, poi come se niente fosse è andato sia alla camera ardente che al funerale, rischiando anche di far andare di mezzo l’ex fidanzata, che era innocente. Un essere spregevole, senza vergogna”.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *