Omicidio Alesha MacPhail, violentata e uccisa da un 16enne. Pena ridotta al killer

Si torna a parlare dell’omicidio di Alesha MacPhail, la bambina di sei anni scomparsa lo scorso mese di luglio in Scozia, mentre si trovava in vacanza con la sua famiglia sull’isola di Bute. Come ricorderete, la bambina era stata rapita dal suo letto, poi era stata stuprata e poi ancora uccisa da Aaron Campbell, un giovane ragazzo di sedici anni. Adesso, il giovane che ha ucciso e seviziato la piccola, ha ricevuto uno sconto di pena e dai 27 anni iniziali, i giudici d’appello hanno ridotto la pena di tre anni. All’epoca dell’omicidio, l’assassino che ha confessato tutto, aveva 16 anni; lo scorso mese di agosto, l’avvocato ha chiesto uno sconto di pena vista la giovane età del suo assistito e adesso, ben tre giudici hanno deciso di ridurre la condanna di ben tre anni. Ovviamente una volta diffusa la notizia, la famiglia l’ha accolta con grande rabbia e la decisione della Corte è stata definita un risultato abbastanza vergognoso.

Omicidio Alesha MacPhail, sconto di pena per l’assassino

Come abbiamo già avuto modo di anticipare, la bambina in questione ovvero Alesha, una bambina britannica di 6 anni era scomparsa nel nulla nello scorso mese di luglio, durante una vacanza che la stessa stava facendo in compagnia della sua famiglia presso l’isola di Bute, nel sud-ovest della Scozia. Dopo diverse ore di ricerca la piccola è stata poi trovata purtroppo morta, in un hotel abbandonato nella cittadina di Rothesay, dopo la denuncia regolarmente presentata dalla famiglia in seguito alla scomparsa.

Aaron Campbell, dopo il processo è stato condannato alla Corte di Carlo Lo scorso mese di febbraio ed è stato riconosciuto colpevole da una giuria. Secondo quanto ricostruito dalla corte, la bambina pare si trovasse in vacanza insieme al padre ed ai nonni, quando è stata rapita da colui che poi si è rivelato essere il suo assassino, direttamente dal suo letto. In un primo momento quando il giovane è stato fermato avrebbe negato ogni tipo di responsabilità, ma poi il suo DNA è stato ritrovato sul corpo della piccola ed anche sul pigiama.

Sul corpo della bambina sono stati effettuati degli accertamenti e sono cose riscontrate bene 117 ferite poi dall’autopsia è emerso che il decesso è stato causato da una pressione significativa su collo e faccia. Però purtroppo non è tutto. visto che sulle parti intime della piccola come state riscontrate delle ferite che sono state definite dagli esperti catastrofiche.

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