Raoul Bova e Rocio Munoz Morales, è la mia donna ideale: ed è una scelta che confermo ogni giorno

Sarà la coppia regina dell’autunno televisivo. Parliamo di quella formata da Raoul Bova e dalla compagna Rocio Munoz Morales che si propongono all’attenzione del pubblico in due fiction diverse.
La prima a comparire sul piccolo schermo è stata Rodo, con la puntata di esordio dello sceneggiato campione di ascolti Un passo dal cielo. Giunto alla quinta stagione, a distanza di due anni dalla messa in onda della quarta, ha preso il via martedì 10 per tornare in onda due giorni dopo e a seguire tutti i giovedì, in prima serata su Raiuno.

Protagonista, oltre alla bella attrice spagnola, è sempre Daniele Liotti nei panni del comandante della guardia forestale Francesco Neri. Dopo, ma ancora non si conosce esattamente il momento della messa in onda, sarà il turno di Raoul, che interpreterà Giorgio Armani nella fiction di Mediaset Mode in Italy. Ma per il momento i riflettori sono tutti su di lei, Rocio, che, entrata nella terza stagione, è diventata ormai un punto di forza di Un passo dal cielo. Dalle prime anticipazioni si sa che il suo personaggio, Èva Femandez, diventerà madre. Ma vivrà una grande crisi, perché non si sentirà pronta a tanta responsabilità, fino al punto di non riuscire nemmeno a prendere in braccio la figlia appena nata.

«Èva è un personaggio che mi ha fatto scoprire anche una parte di me», diceva l’attrice spagnola la primavera scorsa, «una parte più spensierata, con la voglia di giocare, di prendersi poco sul serio. È sicuramente molto lontana da me, perché è molto sopra le righe, forse troppo» . Ha raccontato anche che era disposta ad abbandonarla «con la morte nel cuore». Poi, la svolta: «Mi sono riunita con gli autori e ho capito che c’era la possibilità di raccontare una donna diversa dal passato. Dopo cinque anni, come sono cresciuta anche io, era il momento che crescesse anche il mio personaggio».

Le similitudini, per ora, si fermano qui.Perché se Èva avrà difficoltà a gestire la maternità, Rodo nella quotidianità è una madre presente, severa per sua stessa ammissione e innamoratissima delle sue bambine, Luna e Alma, le figlie che ha avuto da Raoul Bova, che hanno rispettivamente tre anni e mezzo e dieci mesi. E lei le considera le sue migliori amiche, in particolare la primogenita, per ovvie ragioni di età. Ma Rodo lo diceva già quando la piccola aveva solo due anni ed era figlia unica. L’arrivo della secondogenita non ha fatto che aumentare il suo livello di serenità: «Luna ha intelligenza e sensibilità. Alma è una bimba sorridente e positiva. Si cercano, stanno bene insieme. E per ora la grande non è gelosa della piccola. Io ho cercato di coinvolgerla quando abbiamo preparato la culla e i vestiti per Alma. E cerco di farlo oggi».

Insieme, le tre donne di casa Bova, giocano molto. Ma mamma Rodo è particolarmente rigida con le regole: vuole che le figlie siano educate, dunque che dicano “grazie” e “per favore” e che rispettino tutti. Ovviamente tutte le decisioni che riguardano le bambine sono prese in accordo con papà Raoul, che è un genitore altrettanto presente.

Tra Rocio e Bova va tutto a gonfie vele a dispetto dei continui gossip che li vedono protagonisti loro malgrado. A metà dell’estate, intervistata dal settimanale Oggi, Rodo ha dovuto smentire le ennesime voci incontrollate sulla sua relazione con l’attore romano. Se da un lato c’è chi dice che la coppia sia pronta finalmente ad andare all’altare, dall’altro qualcuno ha insinuato che dietro al fatto che il matrimonio non sia stato ancora celebrato ci fosse una crisi.

Falsità doppie. «Un po’ di tempo fa ci dipingevano come coppia in crisi; ora si dice che siamo vicini alle nozze perché ci hanno visto entrare in una chiesa vicino a casa nostra, a Roma. Sui media ci sono molte fake news. Certo, come tutti, anche noi attraversiamo qualche momento difficile, ma tra me e Raoul in questo periodo c’è grande intesa e complicità. Ci capiamo con uno sguardo, stiamo sempre insieme, appiccicati, non litighiamo».

Il matrimonio, dunque, può attendere. Ma non è un’opzione che la bella Munoz Morales esclude a priori, anzi: «Mi piacerebbe sposare Raoul, credo nel nostro amore. So che il nostro è un sentimento forte e sarebbe bello celebrarlo e confermarlo anche con il matrimonio, e pure davanti a Dio, anche se Raoul si era già sposato in chiesa. Ma per ora stiamo bene così. Poi vedremo, ci penseremo».

Oltre a fare coppia nella vita, Rocio e Raoul quando possono fanno coppia anche nel lavoro. Tra luglio e agosto insieme hanno portato in scena lo spettacolo teatrale Love Letters, una commedia costruita su un intenso rapporto epistolare tra un uomo e una donna. I due protagonisti si scrivono per tutta la vita, in un arco temporale di quarant’anni. E si amano, si detestano, si perdono di vista ma hanno sempre un estremo bisogno reciproco. «Io e Rocio da parecchio tempo cercavamo un testo da fare insieme e questo ci ha subito colpito, emozionati», raccontava Bova prima del debutto nazionale, in Calabria. «Questo è uno spettacolo che parla di sentimenti, di amori, quelli lontani , che non muoiono mai, amori che durano un attimo e che, comunque, non hanno bisogno di quotidianità. Non è un amore classico ma un amore più alto, puro, non contaminato».

In scena, innamorati come sono, non hanno faticato ad immedesimarsi nei personaggi. E lui, infatti, in un’intervista a Vanity Fair di qualche tempo fa ha confermato che Rocio è la donna giusta, e lo è sempre stata: «Quando l’ho incontrata, era proprio quella che cercavo. Forse la gente avrà pensato: “La classica crisi del quarantenne”. Invece a distanza di sette anni ho confermato quella scelta. Se fosse stata un’avventura sarebbe durata sei mesi». Invece hanno messo su famiglia e non hanno bisogno di indossare una fede al dito per sapersi innamorati e destinati a stare insieme ormai per sempre.

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