Allame Simjacker, ecco il virus che trasforma la sim in una microspia

In questi ultimi giorni sembra che sia stato scoperto un bug davvero molto grave che darebbe la possibilità di controllare qualsiasi tipo di smartphone indipendentemente dal modello e anche dagli aggiornamenti software. Ma come si chiama questa nuova minaccia? Si tratterebbe di SimJacker,  ovvero una vulnerabilità che riguarda proprio le schede Sim, che è stata scoperta dall’azienda di sicurezza informatica irlandese AdaptiveMobile Security. Si tratterebbe quindi di un nuovo attacco informatico via sms ed è praticamente il primo in assoluto.

Come abbiamo visto, il virus in questione è stato rinominato Simjacker  e sarebbe in grado di trasformare i telefoni cellulari in delle vere proprio microspie, trasmettendo anche i dati sensibili dei proprietari direttamente agli hacker. Stando a quanto riferito dall’ azienda di Sicurezza Informatica irlandese, almeno un miliardo di dispositivi in circa 30 paesi del mondo potrebbero essere a serio rischio. “Crediamo che questa falla sia stata sfruttata da almeno due anni da un gruppo altamente sofisticato, nello specifico una compagnia privata che lavora con i governi per monitorare le persone”, hanno rivelato gli esperti dell’azienda di sicurezza informatica irlandese Adaptive Mobile Security.

SimJacker, come funziona?

SimJacker frutterebbe quindi un software installato di default in tutte le schede sim, S@T Browser. Questo software da la possibilità agli operatori di inviare sms specifici per poter fornire determinati servizio al consumatore, così come servizi in abbonamento.  Tuttavia, attraverso questi sms è possibile fare anche altre azioni come disabilitare la scheda SIM stessa, recuperare dati sensibili riguardo il dispositivo ubicazioni dettagli hardware software e codici IMEI,  eseguire chiamate e mandare messaggi ed ancora aprire pagine web molto pericolose permettendo in questo modo l’installazione di malware. Tutto questo è possibile soltanto perché  S@T Browser  non va a filtrare le istruzioni, ma le segue direttamente.

Quali sono le soluzioni al problema?

Sicuramente adottare delle contromisure nei confronti di un attacco che colpisce direttamente le sim è complicato, spiegano gli esperti di Adaptive Mobile. Certamente Esistono delle soluzioni a questo problema e sono legate agli operatori telefonici e ai produttori di SIM.  Ovviamente, diffusa la notizia è stata informata la GSM Association,  mentre invece la SIM Allianz al momento sta contattando i produttori di schede sim per poter risolvere questo problema che potrebbe rivelarsi piuttosto dannoso per milioni di utenti.  Gli operatori potranno anche agire occupandosi di proteggere gli utenti, andando ad analizzare gli sms cercando di bloccare ogni attività che risulti sospetta.

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