“Pietro era unico”. Daria Bignardi, il ricordo di Taricone spezza il cuore

Venti anni fa la prima edizione. Venti anni da Pietro Taricone, il vincitore morale di quell’esperienza che resiste al tempo. A ricordarlo è Daria Bignardi, la conduttrice della prima ‘storica’ edizione italiana del reality. La giornalista, lungo le colonne di Vanity Fair, è tornata a quel lontano 2000, raccontando in che modo visse l’esperienza televisiva e narrando alcuni aneddoti inediti, uno dei quali ha avuto come protagonista proprio Taricone.

La giornalista ricorda che di colpo fu popolare, riconosciuta da tutti. “Non ero preparata e non mi piaceva”, spiega e poi sostiene che “chiunque avesse condotto quel primo Grande Fratello avrebbe avuto il suo successo, anzi di più.” Spazio quindi a un curioso aneddoto riguardante gli inquilini della Casa. Subito Daria capì che Taricone aveva qualcosa di particolare. Il salto nella memoria, riporta Daria al 2000, prima che iniziasse lo show in tv. La conduttrice rivela di aver voluto incontrare tutti i ragazzi prima che il programma cominciasse.

Luogo? Casa sua. “Li avevo voluti incontrare nel residence dove abitavo, quartiere Monti – rammenta la conduttrice – Erano passati tutti a bere un caffè, uno dopo l’altro: Salvo, Rocco, Lorenzo, Roberta, Francesca, Maria Antonietta, Cristina, Marina, Pietro…”. E proprio quest’ultimo fu subito notato dalla Bignardi: “Uno mi aveva colpito più di tutti. Era estroverso, affettuoso, gentile, famelico di vita. Non era alto, era muscoloso e aveva gli occhi verdi. Si chiamava Pietro Taricone”.

Le imprese di Taricone avevano mobilitato gli spiriti nobili dell’opinionismo, pronti a decretare l’ennesimo tramonto dell’Occidente, indignati sia per lo spogliarello metaforico (il denudamento operato dalla tv) che per quello reale, davanti alle telecamere. Pietro era speciale, tutto il contrario di quello che appariva nella casa del GF.

Dietro la scorza dura e coatta del palestrato, dello sciupafemmine, del morto di fama, c’era un ragazzo sensibile che si interrogava sul significato di quella sua esplosione mediatica: il successo si raggiunge così facilmente? Si poneva delle domande, inseguiva consigli, cercava di sfuggire alla spietatezza del baraccone televisivo. La morte ce l’ha portato via sul più bello.

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