Una pericolosa abitudine troppo diffusa l’ha uccisa all’istante. Aveva solo 26 anni, l’ha trovata sua madre

Una 26enne russa è morta dopo aver fatto cadere il cellulare nella vasca da bagno mentre si stava caricando. Evgenia Shulyatyeva, 26 anni, è stata trovata morta nella sua casa a Kirovo-Chepetsk, ad oltre 500 km da Mosca, dalla madre Vera che non riusciva a contattarla. Secondo gli inquirenti è stata “uccisa all’istante” per folgorazione dopo che il telefono è “scivolato” e finito nell’ acqua. Non era chiaro se Evgenia stesse usando il dispositivo al momento dell’incidente. Il comitato investigativo russo ha aperto un’inchiesta sull’incidente. In omaggio a Evgenia, gli amici hanno pubblicato foto online dei selfie che la ragazza amava farsi. Tra questi, uno scrive: “Sorella, riposa in pace, dormi bene, sarai per sempre nei nostri cuori. Chiamami domani, ti prego dimmi che era solo un sogno”. Un altro ha commentato: “Eri così brillante.. Dormi bene …”

Non è il primo tragico incidente di questo tipo in Russia. Ad agosto una bambina di dieci anni è morta dopo aver fatto cadere accidentalmente il telefono nella vasca da bagno nella sua casa di Serov. Anche in questo caso era collegato alla rete elettrica. A luglio, un giovane di 17 anni è rimasto fulminato mentre ascoltava musica dallo smartphone (tenuto in carica) e faceva il bagno. Due morti avvenute in modo analogo a quella di un’altra ragazza, fulminata in bagno dopo che il telefono le è caduto in acqua: Irina Rybnikova, 15 anni, campionessa russa di arti marziali. La quindicenne è stata trovata morta nel bagno della sua casa di Bratsk, in Russia, a dicembre. Era una campionessa di pankration – un’antica forma greca di boxe e lotta “senza regole” – ed era stata selezionata per giocare nella squadra nazionale.

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