Giallo Massimo Bossetti: è successo in carcere e nessuno se n’è accorto. Un fatto gravissimo

Massimo Bossetti, il muratore condannato al carcere a vita per l’omicidio di Yara Gambirasio , la ginnasta 13enne di Brembate di Sopra, sta scrivendo un libro, in cerca di editore, per raccontare la propria vicenda. Bossetti si è sempre dichiarato innocente e sta lavorando al suo memoriale da Bollate, dove è rinchiuso sin dal giorno in cui la Cassazione l’ha condannato all’ergastolo.

Un libro scritto a quattro mani col suo avvocato Claudio Salvagni che conterrebbe, si legge sul quotidiano, “oltre al materiale da ricorso, anche le sue emozioni private e un appello affinché il materiale probatorio del suo processo sia ben custodito in vista di una possibile revisione giudiziaria”. Il muratore si è sempre dichiarato innocente e qualche tempo fa ha scritto una lettera al giornalista Enrico Fedocci nella quale, appunto, chiedeva giustizia. 

“Caro Enrico fai giungere a tutti la voce di un innocente condannato al carcere a vita senza MAI potersi difendere”, esordiva così il muratore di Mapello nel biglietto scritto a penna che l’inviato di News Mediaset aveva pubblicato su Facebook. “Questa – continuava Bossetti – non è una cosa da paese civile. Io sono INNOCENTE – ribadiva – e lo griderò finché avrò voce. MAI smetterò di lottare con i miei avvocati che mi difendono per sincera convinzione e amore di Giustizia – concludeva l’ergastolano – per dimostrare la mia INNOCENZA!!”.

In queste ore il caso di Massimo Bossetti è tornato alla ribalta a causa di un fatto molto grave avvenuto all’interno del carcere di Bollate, dove sta scontando la pena. Un consulente informatico della Procura di Brescia ha presentato una denuncia contro ignoti dopo che qualcuno si è presentato a suo nome nel carcere e ha parlato con il muratore di Mapello spacciandosi per “Cesare Marini, consulente della Procura di Brescia”.

L’uomo ha avuto un colloquio con il muratore e avrebbe proposto a Bossetti, condannato all’ergastolo per il delitto di Yara Gambirasio una nuova linea difensiva con possibili nuovi sviluppi sul fronte del dna. Il vero Cesare Marini – come riporta Il Giornale di Brescia – ha sporto denuncia ai carabinieri ed è stata aperta un’inchiesta per capire come la persona misteriosa possa essere entrata in carcere con una falsa identità.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *