Orrore in casa: uccide l’ex fidanzata e ne mangia cuore e cervello

Orrore negli Stati Uniti, dove in questi giorni si sta discutendo di un caso di efferato omicidio avvenuto a Jeffersonville, nello stato dell’Indiana. Joseph Oberhansley, oggi 38enne, si trova in prigione e non gli è stata concessa la libertà vigilata. Aveva già ucciso, 19 anni fa, un’altra sua sua ex. Quando la polizia ha trovato il corpo smembrato di Tammy Jo Blanton, di 46 anni, nella vasca da bagno, coperta da una tenda da campeggio, gli agenti avevano contato almeno 25 ferite da arma da fuoco e da oggetto contundente su gola, collo, naso, bocca, labbra, dita e petto.

Dopo aver ucciso la compagna, Oberhansley la smembrò e mangiò il cuore e il cervello. Mercoledì scorso si è tenuta una delle fasi del processo e proprio il procuratore della contea di Clark, Mull, si è rivolto ai giurati parlando del massacro. Il 38enne è accusato di omicidio, stupro e furto con scasso dopo che è stata accertata l’accusa di aver perseguitato, violentato, ucciso la ragazza e poi mangiato parti del suo corpo.

Sia l’accusa sia la difesa hanno deciso di escludere la pena di morte: in cambio gli avvocati del 38enne hanno dovuto evitare di usare nella sua difesa una presunta malattia mentale. Nel 2017 psichiatri e psicologi avevano preso atto che l’uomo non era in grado di sostenere un processo. Così è stato portato per un anno in una struttura psichiatrica dell’Indiana. Dopo un anno di cure, lo hanno ritenuto capace di prendere parte al giudizio. I trascorsi di Oberhansley sono dei più violenti. Nel 2000, infatti, il 38enne aveva ucciso la fidanzata di allora, la 17enne Sabrina Elder, e ferito gravemente la propria madre Brenda Self.

Condannato per omicidio colposo e tentato omicidio, qualche anno dopo l’uomo ha incontrato la sua nuova vittima. Tammy Jo Blanton, 46 anni, aveva compreso la natura pericolosa del proprio compagno. Tanto che nel 2014, dopo alcuni mesi di convivenza, si era decisa a troncare la relazione. Secondo quanto ha raccontato Mull in aula, il giorno prima di essere assassinata la stessa ragazza aveva detto ai suoi amici e colleghi che si stava riprendendo la sua vita, e che non avrebbe vissuto nella paura del suo ex.

Le prove portate nel processo dimostrerebbero la forzatura della porta fatta da Oberhansley per entrare in casa. Lei, in quel momento, si sarebbe chiusa in bagno. Oberhansley già nel 2000 era stato condannato per omicidio colposo e tentato omicidio: aveva ucciso la sua fidanzata di allora, Sabrina Elder, di 17 anni, e ferito gravemente sua madre.

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