“Investito da un’auto”. Morgan, nuovo dramma dopo la perdita della casa. Le sue condizioni

Morgan torna a parlare con i giornalisti dopo la presentazione del Premio Tenco, al Germi, il locale milanese di Manuel Agnelli: “La mia situazione è una conseguenza di persone o organismi che mi sono nemici. È un fatto di libertà: non va molto di moda in Italia, in questo rigore, l’uomo libero che dice che quel che pensa, l’uomo fantasioso. Ho comprato un monopattino – continua Morgan, senza un vero “perché” – il giorno dopo l’hanno vietato e mi hanno pure investito“.

E sullo sfratto dalla sua casa di Monza spiega: “Questa faccenda mi ha mosso la mano, mi ha fatto scrivere. Ho scritto una lettera a Bonisoli e a Franceschini. Io scrivo ma non rispondono… Niente. C’è la Siae che non fa nulla e hanno anche le case, c’è il ministero della Cultura che non fa niente. Sono convinti che D’Annunzio, o Leopardi hanno fatto la casa così, cioè, quando muoiono viene fuori la casa. La casa l’artista la fa quando è vivo”.

E sul fatto di vivere con gli scarafaggi, come alcuni giornali avevano scritto, precisa che si trattava di “letteratura”. E ancora: “I talent mi hanno rovinato la vita. Non ne farò più’”. Duro sfogo di Marco Castoldi, in arte Morgan, oggi a margine della presentazione del Premio Tenco. Il cantante milanese ha garantito che “parteciperà gratuitamente” come presentatore dell’evento in programma a Sanremo per il 17, 18 e 19 ottobre, “perché crede nella canzone d’autore”.

Al contrario non crede più nei talent show, di cui e’ stato uno dei giudici più vincenti al mondo: “Il gioco va bene quando dura poco: il talent è troppo facile, lo lascio fare a chi è convinto. Perché io non sono così desideroso di trovare nuovi talenti: ce ne sono troppi e il mercato è sovraccarico”, ha spiegato.

“Preferisco stare in studio registrazione a fare musica: sono un musicista, non un opinionista, mi annoio a fare quel lavoro ed essere stigmatizzato come uno che ha fatto solo il giudice nei talent: è pesante”, ha aggiunto. E la televisione, ha deciso di abbandonarla, ora che conduce un programma radiofonico su Radio2? “Farò delle cose, se potrò, ho molti progetti televisivi che ho scritto. Non ho mai guardato la tv, ma ci sono state delle cose che ho guardato come ‘Parola Mia’ con Luciano Rispoli e ‘Babele’ di Corrado Augias, hanno lasciato il segno: vorrei fare una tv alla Augias”.

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