“Quando ho capito che sarebbe morta…”. Gemma Galgani, le lacrime in studio. Un lutto per lei terribile

Siamo abituati a vederla bullizzata da Tina. Come si possa permettere tutto ciò, ancora non è chiaro. Ma dietro l’anima rispettosa e un po’ frivola di Gemma Galgani si nasconde una donna con un passato triste e doloroso. Nel corso di una puntata del Trono Over di Uomini e donne c’è stato un momento in cui Gemma Galgani si è commossa per il racconto di un signore che ha cresciuto la figlia, Jara, da solo. In questa vicenda la moglie dell’uomo non è venuta a mancare, ma ha semplicemente preso un’altra via nella vita.

Gemma Galgani, però, ha ricordato che anche suo padre ha cresciuto delle figlie da solo, poiché la madre è morta. Nonostante la discussione che si è creata in studio per la sua commozione, la dama di Torino non si è tirata indietro nel raccontare quella vicenda. Nel 1964 Gemma Galgani passava un periodo bello e spensierato con la famiglia, e soprattutto con la madre. 

Ma purtroppo tutto si è spezzato improvvisamente in una giornata come tante altre e in una situazione quotidiana: “Un giorno che non dimenticherò mai, la mamma uscì per recarsi a una banale visita di controllo: un bacio a noi figlie e le consuete parole premurose: ‘Gemmina bada a Silvana!’. E invece mandarono urgentemente a chiamare il babbo, che aveva il suo ufficio proprio vicino all’ospedale, per metterlo al corrente del fatto che la mamma era gravemente malata, colpita dal male del secolo, del quale ancora oggi faccio fatica a pronunciare il nome senza avvertire un nodo in gola”.

Questa scena ha sconvolto Gemma Galgani e l’ha portata anche ad avere un certo comportamento nella sua vita (in ogni ambito). Non seppe subito cosa stava succedendo alla madre, fu la sorella maggiore, Anna, a raccontare che la mamma aveva un carcinoma all’utero.

“La malattia era a uno stadio molto avanzato e all’epoca lasciava scarse possibilità di sopravvivenza. Mia madre non aveva avvertito segnali prima, o forse è più probabile che li avesse semplicemente ignoranti, come accade purtroppo quando si hanno una famiglia e dei figli ai quali badare, perciò si sottovalutano i malesseri, la stanchezza, i piccoli dolori”. E conclude: “Mai ignorare i segnali che il nostro corpo ci invia: il tempo per un controllo medico si deve trovare sempre, il resto può aspettare!”.

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