Nadia Toffa e il suicidio assistito: il caro amico della giornalista svela tutto

Giovedì 26 settembre è andata in onda una puntata particolare de La vita in diretta: Lorella Cuccarini ha fatto un omaggio a una grande donna, volto simbolo di Mediaset che è venuta a mancare il 13 agosto 2019 a causa di un tumore al cervello. Ovviamente stiamo parlando di Nadia Toffa che è venuta a mancare poco dopo aver compiuto 40 anni. Anche la Rai ha voluto rendere omaggio a una persona che nella sua vita si è distinta per il suo talento, per il suo coraggio, per tutto. A La Vita in diretta, Nadia Toffa è stata anche ricordata per il suo impegno in favore dei malati di cancro.

“Vorremmo tutti salutare e ringraziare Nadia Toffa, che diceva: le persone con il cancro non sono malati ma guerrieri – ha detto Lorella Cuccarini nella puntata di giovedì 26 settembre de La vita in diretta – Noi vogliamo dedicare questa pagina a tutti i guerrieri che stanno combattendo in questo momento”. Proprio di questi giorni è la notizia che il reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale di Taranto è stato intitolato a Nadia Toffa.

La Toffa ha fatto molto per la città di Taranto e i cittadini non possono che ricordarla con affetto. Per questo le hanno dedicato un gigantesco murale. Durante il programma la Cuccarini ha intervistato una ragazza che ha raccontato la sua battaglia contro il cancro che ha spiegato di aver visto in Nadia un esempio e una grande ispirazione. Durante il servizio è intervenuto don Maurizio Patricello, parroco di Caivano (Napoli) simbolo della lotta nella Terra dei Fuochi, cioè il sacerdote che ha celebrato i suoi funerali. “Il 31 luglio le ho mandato un messaggio e non è mai stato letto – ha detto don Maurizio – Lì ho capito che le cose si stavano aggravando”. 

E ha aggiunto: “Ha voluto vivere la vita fino all’ultimo istante. Nell’ultimo messaggio mi disse: Padre, non ho paura della morte, non ho paura per me, ho paura per la mia mamma. Quando nell’omelia ho detto che ha unito nord e sud, penso di non aver esagerato”. E mentre si attende la decisione della Cassazione sull’accusa per Marco Cappato di suicidio assistito nel caso del DJ Fabo, Don Maurizio Patriciello, intervistato da Famiglia Cristiana, dice di sapere che Nadia Toffa non avrebbe mai appoggiato questa scelta. Secondo il parroco, infatti, per Nadia quella era “un’idea totalmente estranea”.

“Nadia è stata una persona speciale perché, nonostante le sofferenze fisiche e morali causate da un tumore al cervello, non ha mai perso la speranza. E mi sembra giusto ribadirlo in questi giorni in cui si discute di suicidio assistito, un’idea a lei totalmente estranea. Per Nadia, alla quale il Signore è stato certamente vicino, la malattia era un nemico da sconfiggere nella consapevolezza della sacralità della vita”, ha spiegato a Famiglia Cristina.

“Ha taciuto soltanto quando le sono venute meno le forze ma nei nostri discorsi e nei messaggi che ci siamo scambiati non si è mai lamentata. Di questo toccante percorso spirituale io sono stato testimone e sento il bisogno di renderlo pubblico ora che si parla di legalizzare il suicidio assistito”, ha aggiunto il sacerdote nell’intervista a Famiglia Cristiana. Ovviamente noi non sapremo mai cosa pensasse Nadia Toffa del fine vita ma su una cosa siamo tutti d’accordo: su quanto abbia dispensato coraggio e forza a tutti coloro che versavano nella sua stessa situazione.

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