“Non arrivo a fine mese”. Il cantante lo ammette davanti a Barbara D’Urso

Per anni sulla cresta dell’onda. Per anni quella loro canzone ha riecheggiato nelle piazze di tutta Italia. Un po’ vintage, un po’ figli dei fiori all’italiana mai cresciuti. Nick Luciani, di quella band che si chiamava ‘Cugini di campagna’ era il leader carismatico. Era, perché da quando il gruppo si è sciolto per Nick Luciani le cose sono cambiare.

Nick Luciani, però, nonostante abbia ammesso di aver attraversato un periodo “nero”, non si è pianto troppo addosso e si è dato da fare, adattandosi a più mestieri, ricevendo, a Pomeriggio Cinque, l’applauso degli opinionisti in studio.Ecco quali sono state le dichiarazioni del cantante: “Va un pochino meglio, sì. Ho ricominciato anche con il canto, è stato un periodo nero. Da quando ho lasciato i Cugini di Campagna, mi sono adattato a fare tante cose. Anche il muratore, un po’ di tutto. L’elettricista, il piastrellista..”. 

Nel servizio Nick Luciani ha detto tra le righe di faticare ad arrivare a fine mese ma ha anche lanciato una piccolissima frecciatina alla sua vecchia band: “Mi adatto a fare tutto, anche a casa, è una forma di risparmio, preferisco fare i lavori da me… Mi adatto a fare tante cose, una di queste cose è spaccare la legna. E’ faticoso, non è proprio cantare! E basta con i Cugini, perché io sono il Figlio di Campagna! E taglio anche l’erba… Chi fa da sé, fa per tre!”.

La vita agiata di un tempo è solo un ricordo. È come se ogni giorno mi trovassi ad affrontare una strada in salita, visto che in questi ultimi anni ho lavorato poco” ammette le difficoltà Luciani. Insomma, dopo i fasti degli scorsi decenni, nonostante l’ apprezzamento del pubblico, su Luciani si sono spenti i riflettori. Tanti anni sulla cresta dell’ onda della scena pop nostrana, adesso, è tornato con i piedi per terra: “ lo, mia moglie Vanessa e mia figlia Karen abbiamo dovuto rivedere il nostro stile di vita”, raccontava in un’intervista.

Poi riprende: “Un tempo potevo concedermi vetture di lusso e spesso giravo con l’ autista. Oggi, invece, ho dovuto riscoprire i mezzi pubblici e mi muovo perlopiù in autobus, in treno oppure in bicicletta. Mi do da fare e mi occupo io della spesa. Adesso vado al mercato o nei discount, dove riesco a trovare cibo a un prezzo molto più accessibile. E sono diventato un uomo di casa”.

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