Rachel Carrie va a caccia e il web spara a lei

Asette anni il padre le ha insegnato a sparare e a otto lei era già in grado di scuoiare un coniglio. Oggi Rachel Carrie, bionda, fisico da modella, non è la tipica mamma che vuole apparire bella pur essendolo e pensare solo allo shopping: online non posta le foto dei vestiti nuovi, ma quelle del proprio fucile, delle sue prede e e dei piatti di selvaggina che cucina. Nell’ultimo anno si vanta di aver impallinato e messo in casseruola 80 fagiani, 40 anatre, 125 piccioni, e poi lepri, conigli, cervi.

Una insopportabile provocazione per gli animalisti e i vegetariani. Sul proprio profilo Instagram, che raccoglie quasi 61 mila followers, scrive che lo fa per salvaguardare l’ambiente e promuovere un’alimentazione sana: «Almeno so che cosa mangiamo, piuttosto d’ingozzarci di carne di dubbia provenienza », spiega. Per i suoi figli cucina solo ciò che caccia. Ha raccontato che la campagna intorno casa sua, nella regione dello Yorkshire, è ricca di selvaggina e che basta ottenere il permesso di caccia dai proprietari terrieri per sistemare il pranzo e anche la cena. «Per esempio, c’è una grande abbondanza di cervi: se non li uccidessimo noi cacciatori sarebbero troppi e insostenibili per l’ambiente», ha rincarato in un’intervista alla televisione. «E poi siccome sono una donna e non un cavernicolo, mi piace anche apparire bella».

Infatti è stata proclamata una delle cacciatrici più sexy del mondo. Adesso però accanto alle file di fan si schierano quelle di chi la detesta. E sono composte sono solo da “veg” e amici degli animali, ma anche dai soliti odiatori della Rete che, come si sa, sanno essere feroci quanto mille cacciatori. “Spara piuttosto in testa a tuo figlio”, le hanno scritto. “Vorremmo vedere il tuo piccolo cervello esplodere”. E la campagna di odio è solo iniziata. Ma Rachel non ha paura: posta su Instagram una sua immagine di schiena. “Giro le spalle all’odio e alla negatività”, scrive a commento. “Anche voi dovreste fare lo stesso: sembra banale dirlo, ma si può ottenere molto di più con l’amore e la gentilezza”. E ancora: “Capisco che non ci sia comprensione intorno alla caccia, ma non capisco il pregiudizio senza una possibilità di confronto”.

A suo parere è molto più crudele allevare gli animali in modo intensivo per destinarli al macello piuttosto che concludere la loro vita felice in libertà con una schioppettata. Rachel Carrie si considera infatti una vera attivista per i diritti degli animali. «La cacciagione è abbondante, accessibile, sana e sostenibile per l’ambiente», afferma. Perciò in risposta a chi la insulta ha mandato alle stampe un libro di ricette intitolato Selvaggina e raccolto nel quale mette a disposizione le ricette più buone: «Da bambina non avevo vestiti e giocattoli alla moda, ma avevo la natura e le scorribande con mio padre che mi hanno insegnato l’umiltà e ad apprezzare il cibo per davvero».

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