Federico Ielapi con Pinocchio vuole l’Oscar come Benigni

Sorriso sbarazzino, sguardo furbetto e vivace, ciuffo ribelle e una fossetta sul mento che ricorda quasi quella dell’indimenticabile Cary Grant. A soli nove anni, il piccolo, tenerissimo Federico Ielapi ha l’aspetto e le movenze studiate di un vero attore.

Del resto può permetterselo visto che ha già al suo attivo un curriculum televisivo e cinematografico di tutto rispetto, iniziato quando aveva solo 4 anni. Oggi è l’acclamato protagonista del nuovo, sensazionale Pinocchio, adattamento cinematografico riuscitissimo della fiaba di Carlo Collodi, che il regista romano Matteo Garrone ha appena portato nei cinema con un cast di attori irresistibili: dal premio Oscar Roberto Benigni nel ruolo di Geppetto a Gigi Proietti, straordinario Mangiafuoco, fino a Rocco Papaleo e Massimo Ceccherini, i due lestofanti il Gatto e la Volpe. «Abbiamo cercato di fare un film capace di incantare il pubblico», ha dichiarato il regista.

E Federico ha fatto del suo meglio per dare vita alla magia. Chiunque lo abbia visto muoversi sul set sa che prende molto sul serio tutto quello che fa e sa mettere in campo un’abnegazione da professionista. «È stato un Pinocchio perfetto. Ha avuto la generosità di mettersi completamente al servizio del personaggio, anche se non è certo il tipo che cambia strada a ogni tentazione come il protagonista della fiaba. È un bambino determinato e attento, con tanta forza di volontà», ha spiegato Garrone, reduce dal successo di Dogman che gli è valso il premio David di Donatello 2019. «Durante le riprese, Federico ha dimostrato disciplina e senso del sacrificio. Ma è anche un bambino di nove anni, con candore e ingenuità perfetti per la parte di Pinocchio». Garrone, per dare più spazio a poesia e realismo, ha deciso di non ricorrere alle tecnologie digitali.

Per tutta la durata delle riprese, quindi, Federico ha dovuto sottoporsi a lunghe e complesse sessioni di trucco – tre o quattro ore al giorno – sotto le sapienti mani dello stesso truccatore dei personaggi di Harry Potter, Mark Coulier, vincitore di due premi oscar per Grand Budapest Hotel (2014) e The iron lady (2011). Sul viso del bambino è stata applicata una maschera di silicone che riproduce striature e nodosità del legno e il naso del burattino. A chi gli chiede se gli sia pesato, Federico risponde, entusiasta: «Sì vabbe’, le ore di trucco sono state dure, ma tutti i miei sforzi sono ripagati. Le emozioni sul set sono state tante, indescrivibili. Ho rivissuto il sogno di Pinocchio. Non so come spiegare quanto sia bella questa favola. Io sono cresciuto con Pinocchio.

E poi recitare con Roberto Benigni non è una cosetta così: lui è un premio Oscar! Hai presente l’Oscar come è fatto? Quello là che vale in tutto il mondo?», ha detto, gesticolando con enfasi. «Lui e Matteo sono stati come due papà per me: Matteo mi dirigeva, mi diceva fai questo e fai quello, anche se poi mi chiedeva sempre di essere spontaneo; Benigni invece è stato come un padre amorevole. La scena più difficile e più bella del film è quella in cui lo ritrovo nella bocca del pescecane.

Là dovevo tirare fuori tante emozioni e Benigni è stato bravissimo a fare Geppetto, mi ha aiutato», ha raccontato Federico con simpatica ingenuità. Come un vero divo, ha già una pagina Instagram molto seguita e alle interviste si presenta vestito da adulto, in lupetto nero e giacca grigia, poi impugna il microfono con la sicurezza di chi sa come esibirsi in pubblico e conquistare la platea. La sua carriera è iniziata nel 2016, quando nel film Quo Vado interpretò il regista e attore Checco Zalone da giovane. «Ai provini cercavano un bambino di 8 anni ma non l’hanno trovato. Io ne avevo 4 e mezzo. Mi hanno messo alla prova e mi hanno preso perché ero bravo», racconta, lasciando trasparire la soddisfazione per i suoi successi. Lo abbiamo visto negli spot televisivi di Italo Treno nei panni del bambino curioso che, con il suo cicaleccio non dà tregua ai viaggiatori, tra cui l’attore Francesco Pannofino.

Nel 2018 ha recitato nell’undicesima stagione della fiction Don Matteo – con Terence Hill e Nino Frassica – nel ruolo di Cosimo Farina, il bambino protetto dal parroco dopo la morte della mamma, di cui ha riconosciuto gli assassini. «Con Nino mi sono divertito tanto, tra una ripresa e l’altra giocavamo », ricorda con affetto Federico. Al cinema, nel 2019, è entrato nel cast dei film I moschettieri del re, di Giovanni Veronesi, con Pierfrancesco Favino, Rocco Papaleo, Valerio Mastandrea e Sergio Rubini, e di Brave ragazze, diretto da Michela Andreozzi, nel ruolo del figlio di Ambra Angiolini. Nel 2020 sarà coprotagonista, con Micaela Ramazzotti, della commedia Maledetta primavera di Elisa Amoruso. Come è giusto che sia, sulla sua vita fuori dal set la famiglia mantiene grande riserbo. Nel tempo libero, Federico è un bambino come tutti gli altri: gioca a calcio, ama i cavalli e si diverte sulla neve con lo snowboard. «Non sono fidanzato », ha detto ridendo. «In futuro vorrei visitare Los Angeles e recitare in inglese». E chissà, con la sua determinazione potrebbe perfino approdare a Hollywood.

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