Carlo Acutis aveva appena 15 anni quando una leucemia fulminante cambiò tutto in pochissimi giorni. Dalla prima diagnosi alla morte, ecco la sua storia.
La vita di Carlo Acutis si interruppe quando aveva soltanto 15 anni, nell’ottobre del 2006. Fino a pochissimi giorni prima della morte era un adolescente impegnato nella scuola, appassionato di informatica e profondamente legato alla fede cattolica. Poi arrivò una malattia tanto grave quanto improvvisa. Come è morto Carlo Acutis? La causa fu una leucemia fulminante di tipo M3, diagnosticata quando le sue condizioni erano già rapidamente peggiorate.
Carlo morì la mattina del 12 ottobre 2006, alle 6:45, all’ospedale San Gerardo di Monza. Era nato il 3 maggio 1991 e al momento della morte aveva 15 anni e cinque mesi.
La velocità con cui si sviluppò la malattia è uno degli aspetti più drammatici della sua storia: tra i primi sintomi e la morte trascorsero appena una decina di giorni.
Come è morto Carlo Acutis e quale malattia aveva
Tutto cominciò all’inizio di ottobre del 2006. Il 2 ottobre Carlo Acutis iniziò a sentirsi male. In un primo momento non sembrò esserci motivo di pensare a qualcosa di particolarmente grave: i sintomi fecero pensare a una normale influenza.
La situazione, tuttavia, cambiò velocemente.
Il successivo 8 ottobre le condizioni dell’adolescente erano diventate preoccupanti. Carlo venne portato alla Clinica De Marchi di Milano, dove gli accertamenti permisero di comprendere la vera natura della malattia.
La diagnosi fu terribile: leucemia fulminante di tipo M3.
Non si trattava quindi dell’influenza inizialmente ipotizzata. Il giorno seguente, 9 ottobre, Carlo venne trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza, struttura dotata di un centro specializzato nel trattamento di quella forma di leucemia.
Il decorso fu rapidissimo.
Il 10 ottobre, ormai consapevole della gravità della situazione, Carlo ricevette l’Unzione degli infermi e la Comunione.
Soltanto ventiquattro ore più tardi le sue condizioni precipitarono ulteriormente. L’11 ottobre entrò in coma in seguito a una emorragia cerebrale provocata dalla leucemia. Nel pomeriggio cessò l’attività cerebrale.
Il cuore continuò a battere ancora per alcune ore.
Alle 6:45 del 12 ottobre 2006 anche il cuore di Carlo si fermò. La sua vita si concluse così ad appena 15 anni.
Quanti anni aveva Carlo Acutis quando è morto?
Carlo Acutis aveva 15 anni
quando morì.
Era nato a Londra il 3 maggio 1991 da genitori italiani. La permanenza della famiglia nel Regno Unito durò poco: pochi mesi dopo la nascita, Carlo si trasferì con i genitori a Milano, città nella quale sarebbe cresciuto.
Frequentò successivamente il liceo classico presso l’Istituto Leone XIII dei gesuiti.
La sua quotidianità aveva molti elementi comuni a quella di tantissimi adolescenti. Amava utilizzare il computer, aveva amici, frequentava la scuola ed era interessato allo sport. Parallelamente, però, sviluppò fin da bambino un rapporto molto intenso con la religione cattolica.
Ed è proprio l’incontro tra questi due mondi – fede e tecnologia – ad aver contribuito a rendere la sua figura particolarmente conosciuta negli anni successivi.
Carlo possedeva infatti notevoli capacità informatiche per un ragazzo della sua età. Utilizzò queste competenze anche per realizzare progetti legati alla religione e contribuì alla creazione di contenuti online dedicati alla fede.
Uno dei lavori per cui è maggiormente ricordato riguarda la raccolta e la catalogazione dei miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa in diverse parti del mondo.
Gli ultimi giorni di Carlo Acutis
Gli ultimi giorni di Carlo Acutis sono stati successivamente ricostruiti attraverso testimonianze familiari e documentazione legata alla causa di beatificazione e canonizzazione.
Nonostante il rapido peggioramento delle condizioni fisiche, viene ricordato per la serenità con cui affrontò la malattia.
La leucemia aveva avuto un’evoluzione talmente veloce da lasciare pochissimo tempo alla famiglia e ai medici.
Il passaggio da quelli che sembravano normali sintomi influenzali al ricovero specialistico avvenne nell’arco di pochi giorni. Quando arrivò la diagnosi, la malattia era già estremamente aggressiva.
Secondo le testimonianze raccolte nel percorso ecclesiastico che ha portato alla sua canonizzazione, Carlo decise di offrire le proprie sofferenze per il Papa e per la Chiesa.
Anche medici e infermieri che entrarono in contatto con lui durante il ricovero avrebbero ricordato il comportamento del ragazzo di fronte alla consapevolezza della propria situazione.
La sua famiglia manifestò inoltre la volontà di donare gli organi, ma ciò non fu possibile perché erano stati compromessi dalla leucemia.
La storia vera di Carlo Acutis, dal computer alla santità
La storia di Carlo Acutis non è diventata conosciuta soltanto per la drammaticità della sua morte.
Negli anni successivi ha attirato particolare attenzione soprattutto il modo in cui questo adolescente aveva utilizzato gli strumenti digitali disponibili all’inizio degli anni Duemila.
Carlo aveva intuito le possibilità offerte da Internet in un periodo in cui social network e smartphone non avevano ancora assunto il ruolo centrale che hanno oggi.
Per lui il computer poteva essere utilizzato anche come mezzo di divulgazione religiosa.
Allo stesso tempo, le testimonianze sulla sua vita raccontano di un adolescente attento alle persone più fragili e impegnato in attività di solidarietà.
Dopo la morte, la sua storia cominciò progressivamente a essere conosciuta fuori dall’ambiente nel quale era cresciuto.
Le spoglie furono inizialmente deposte nella tomba di famiglia e successivamente trasferite ad Assisi, città alla quale Carlo era particolarmente legato. Oggi si trovano nel Santuario della Spogliazione, nella chiesa di Santa Maria Maggiore.
Carlo Acutis santo: dalla beatificazione alla canonizzazione
Il percorso ecclesiastico iniziato dopo la sua morte ha richiesto molti anni.
Nel 2018 furono riconosciute le sue virtù eroiche. Un ulteriore passaggio arrivò nel 2020, quando Carlo Acutis venne proclamato beato ad Assisi.
Successivamente la Chiesa riconobbe un secondo miracolo attribuito alla sua intercessione, aprendo la strada alla canonizzazione.
Il 7 settembre 2025 Carlo Acutis è stato proclamato santo da Papa Leone XIV insieme a Pier Giorgio Frassati.
Un passaggio che ha ulteriormente accresciuto l’attenzione internazionale nei suoi confronti.
Carlo viene spesso associato al mondo di Internet proprio per la capacità con cui, ancora adolescente, utilizzò l’informatica per comunicare temi legati alla propria fede. Tuttavia, la sua storia personale va ben oltre questa definizione.
Dietro l’immagine del giovane esperto di computer c’era innanzitutto un ragazzo di quindici anni.
Ed è probabilmente questo contrasto a spiegare perché ancora oggi tante persone cerchino informazioni su come è morto Carlo Acutis, quale malattia lo abbia colpito e quanti anni avesse.
La risposta conduce a quei pochissimi giorni dell’ottobre 2006: un malessere inizialmente interpretato come influenza, la diagnosi di leucemia fulminante M3, il trasferimento a Monza e infine la morte il 12 ottobre.
Una vicenda durata pochissimo, ma dalla quale è iniziata una storia destinata a continuare molto oltre la sua vita.
