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Rai 2 torna “Boss in Incognito 2026” con Natale Lia della GIAS: viaggio tra raccolta, confezionamento, fine linea e cucina sperimentale, con Elettra Lamborghini in incognito.
Boss in Incognito 2026, Natale Lia protagonista della puntata del 29 settembre
Martedì 29 settembre, in prima serata su Rai 2, va in onda il secondo appuntamento con “Boss in Incognito 2026”, il programma condotto da Elettra Lamborghini e proposto a partire dalle 21:20 circa. La trasmissione riporta al centro del racconto televisivo il confronto diretto tra i vertici di un’azienda e il lavoro quotidiano dei dipendenti, seguendo una formula ormai consolidata e ben riconoscibile dal pubblico.
Anche in questa nuova puntata, il meccanismo resta quello che ha reso noto il format: il responsabile di una realtà imprenditoriale italiana lascia temporaneamente il proprio ruolo abituale per vivere in prima persona le attività operative dell’azienda, mescolandosi ai lavoratori senza svelare la propria identità. L’obiettivo è osservare da vicino i processi produttivi, comprendere eventuali criticità e raccogliere esperienze dirette da chi ogni giorno contribuisce al funzionamento della struttura.
Il programma, adattamento italiano del format “Undercover Boss”, continua quindi a puntare su storie di lavoro, percorsi personali e dinamiche aziendali. La seconda puntata sarà disponibile anche in streaming sulla piattaforma RaiPlay, permettendo così la visione sia in diretta sia on demand.
Sul fronte degli ascolti, l’esordio stagionale andato in onda il 22 settembre ha fatto registrare dati incoraggianti. La prima puntata ha raggiunto infatti 753 mila spettatori, con una quota di share pari al 5,7%. Un risultato che ha confermato l’interesse del pubblico per un format che unisce racconto umano, osservazione del lavoro e attenzione alle realtà produttive del territorio.
Al centro dell’appuntamento del 29 settembre c’è Natale Lia, direttore generale della GIAS, impresa attiva da oltre cinquant’anni nel comparto dei surgelati pronti al consumo. L’azienda è specializzata in prodotti ispirati alla tradizione della cucina mediterranea e fonda la propria attività su una filiera corta e sostenibile, con lavorazione e trasformazione delle materie prime a breve distanza dai luoghi di raccolta. La società ha sede in Calabria, impiega circa 500 dipendenti ed esporta i propri prodotti in numerosi mercati esteri.
Nel corso dell’esperienza in incognito, Natale Lia affronta diverse fasi della produzione e incontra alcuni lavoratori impegnati in reparti differenti. Il suo percorso inizia con Vincenzo, al quale si affianca durante la raccolta delle zucchine. Si tratta di una fase fondamentale della filiera, che consente al dirigente di misurarsi con il lavoro sul campo e con i tempi richiesti dalle attività agricole.
Successivamente, il boss entra nel settore legato alla selezione e al confezionamento dei prodotti, dove lavora insieme a Paola. È lei a mostrargli procedure, ritmi e attenzione necessaria per svolgere al meglio una mansione cruciale nella preparazione dei prodotti destinati alla distribuzione. L’esperienza prosegue poi nel reparto fine linea, dove Natale Lia incontra Anna, addetta che da tempo opera all’interno dell’azienda e che lo accompagna nella conoscenza delle ultime fasi del ciclo produttivo.
Nell’ultima tappa del suo percorso, il direttore generale si confronta con Nellina, che lo introduce nell’ambito della cucina sperimentale. In questo contesto, il lavoro si concentra sul perfezionamento di una ricetta, offrendo così uno sguardo su un settore diverso rispetto a quello puramente industriale e produttivo. La presenza di questo reparto consente alla puntata di mostrare anche l’attività di ricerca e sviluppo legata all’innovazione dei prodotti.
Come già accaduto nelle edizioni precedenti, non è soltanto il boss a mettersi alla prova sotto copertura. Anche la conduttrice Elettra Lamborghini partecipa direttamente all’esperienza sul campo, trasformandosi per lavorare all’interno dell’azienda. In questa occasione viene coinvolta nelle operazioni di selezione e taglio delle zucchine, inserendosi in una delle attività centrali della lavorazione. A seguire e valutare il suo operato c’è Patrizia, incaricata di controllarne il lavoro durante la prova.
La puntata si inserisce nel solco editoriale di un programma che punta a valorizzare il racconto del lavoro e il contatto diretto con le persone che animano le aziende italiane. Attraverso il travestimento e l’anonimato temporaneo, il format costruisce una narrazione basata sull’osservazione concreta dei processi e delle relazioni professionali, evidenziando al tempo stesso l’impegno richiesto dalle singole mansioni.
L’esperienza di Natale Lia all’interno della GIAS permette così di attraversare più livelli dell’organizzazione produttiva, dal raccolto alla fase di confezionamento, fino all’elaborazione delle ricette. La scelta di raccontare una realtà radicata in Calabria e attiva su scala internazionale contribuisce inoltre a mettere in luce un settore strategico come quello agroalimentare, in particolare nel comparto dei surgelati.
Con il secondo appuntamento stagionale, “Boss in Incognito 2026” conferma dunque la propria struttura narrativa, fatta di immersione nel lavoro quotidiano, confronto tra ruoli diversi e attenzione alle storie individuali. La presenza di Elettra Lamborghini, impegnata anche operativamente accanto ai dipendenti, rappresenta un ulteriore elemento di continuità con l’impostazione recente del programma.
