Ermal Meta, Arisa, Malika Ayane, Max Gazzè e Francesco Renga i superfavoriti di Sanremo 2021

Chi vincerà Sanremo 2021? È ancora troppo presto per dirlo: al primo – e speriamo ultimo! – Festival dell’epoca Covid mancano oltre due mesi e nessuno ha ancora ascoltato le canzoni in gara. Ma da quando Amadeus ha annunciato la lista dei 26 Big che si sfideranno sul palco dell’Ariston dal 2 al 6 marzo, i prono-stici si sprecano.

Tanti rapper, “indie” e autori alternativi

Superfavoriti, secondo gli addetti ai lavori, sono i giovani che arrivano dai talent show – per esempio Noemi, ex concorrente di X factor e Annalisa, ex di Amici. Buone possibilità hanno pure i grandi nomi della musica italiana, come Ermal Meta, Arisa, Malika Ayane, Max Gazzè e Francesco Renga.

A contrastarli, ci sono molti volti meno noti al grande pubblico, e-sponenti della musica “indie” e rapper. Cantanti molto apprezzati dal pubblico più giovane, ma quasi sconosciuti dagli spettatori – che potremmo definire un po’ più “classici” – del Festival della canzone italiana. Di chi parliamo? Dei rapper Madame, Bandoni, Ghemon, Fasma, Willie Peyote, poi del cantante indie Aiello, dei gruppi Coma_Cose e La rappresentante di dell’innovativo Gic Senza dimenticare Fulminac-ci, Colapesce e Dimartino e gli Extraliscio.

Insomma, su 26 cantanti in gara, ben 12 non sono certo grandi rappresentanti dello stile sanremese. E il conto sale a 14 se consideriamo anche Bugo e Lo stato sociale: seppur ! noti, sono sempre 1 molto lontani dalla tradizione. Scelte coraggiose che si spera faranno onore ad Amadeus.

Il direttore  artistico del Festival ha in mente un’edizione più musicale e meno popolare. Una gara al passo coi tempi, che strizza l’occhio alle nuove generazioni. Il tentativo è quello di “svecchiare” la rassegna musicale più antica d’Italia e trasformarla in una fucina per sperimentazioni e talenti di ogni genere. Un progetto rischioso. Il pubblico di Sanremo apprezzerà il rap e le contaminazioni di musica elettronica? Chissà.

Certo è che, con tanti nomi poco noti, i “famosi” avranno la strada spianata per la vittoria. Tra gli addetti ai lavori c’è chi giura: «Vinceranno sicuramente Fedez e la Michielin, oppure i Maneskin o Gaia». Altri invece sostengono che a conquistare critica e spettatori sarà l’intramontabile – e superclassica – Orietta Berti, pronta a stupire. La verità è che il Festival è imprevedibile. Chissà che Amadeus non ci abbia visto giusto e che tra qualche mese non saremo tutti pronti a cantare il brano di Gio Evan o quello di Madame. La cosa più bella sarebbe poterlo fare a un concerto, liberi dal covid.

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