Sinisa Mihajlovic ai “Soliti ignoti”: “Non mi sono mai vergognato della mia malattia”

L’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic, ieri è stato Ospite del quiz condotto da Amadeus su Rai 1. Purtroppo Sinisa Mihajlovic ha commesso due gravi errori e non è riuscito a portare a casa il bottino: “Ci sono rimasto male…”, ha ammesso alla fine, anche perché la somma sarebbe stata devoluta per una causa benefica.

Nel corso del programma condotto I soliti ignoti il conduttore Amadeus ha letto una piccola parentesi del libro autobiografico la partita della vita, Il libro è stato scritto da Sinisa Mihajlovic con Andrea Di Caro l’attuale vice direttore della Gazzetta dello Sport

: “Mi sono messo a nudo – ha detto il tecnico -: da un’infanzia difficile, alle due guerre, poi alle malattie, al calcio giocato e allenato… c’è un po’ di tutto”. Amadeus ha ricordato che Mihajlovic è tornato in panchina dopo solo un mese dal ricovero in ospedale. “Ero più morto che vivo, però avevo fatto una promessa e l’ho mantenuta. Anche perché quella immagine non era di debolezza, ma di forza. Vedi un uomo che non ha vergogna di mostrarsi come è. Le malattie si possono combattere in molti modi, l’importante è non perdere mai la voglia di vivere. Poi ti devi affidare ai dottori bravi. Se mi fosse successo vent’anni fa io oggi vi avreste visto dall’alto… Dall’Inferno, non credo dal Paradiso”, ha scherzato.

Prima di lanciare un messaggio importante: “È fondamentale la prevenzione, io mi controllo sempre, perché la leucemia è una malattia che oggi non ce l’hai, domani non si sa”.
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