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I parlamentari di Lega e Fdi donano lo stipendio alla sanità

Non solo la Lega. Anche i parlamentari di Fratelli D’Italia devolveranno la loro indennità di marzo per sostenere le necessità dell’emergenza Coronavirus. Il primo ad dare l’annuncio, mercoledì, era stato Matteo Salvini. «Tutti i parlamentari della Lega», aveva scritto su Twitter, «verseranno parte del loro stipendio a sostegno della Sanità, a sostegno degli ospedali italiani ». Ieri anche Giorgia Meloni ha seguito l’esempio. «Faremo di tutto per poter sostenere la Nazione.

Fratelli d’Italia aderisce alla campagna “Orgoglio Tricolore” promossa dal Secolo d’Italia e dalla Fondazione An. Come primo gesto concreto tutti i nostri parlamentari devolveranno la loro intera indennità del mese di marzo. Invito consiglieri regionali, amministratori, militanti e chiunque voglia a donare quanto possibile». Anche negli altri partiti qualcosa di muove,maper ora solo a livello di singoli o di regioni. Il Pd dell’Umbria, per esempio, ha proposto a tutti i consiglieri «di donare, una tantum, metà della loro indennità per fronteggiare l’emergenza. I consiglieri regionali del Pd lo faranno non appena sarà attivato il conto corrente della Regione Umbria».

LA SETTIMANA PIÙ DURA L’emergenza si fa sempre più dura. Entriamo nella settimana più difficile. La situazione degli ospedali lombardi è drammatica. E questo cambia le priorità anche della politica, imponendo scelte se non altro simboliche. Anche se i rapporti tra maggioranza e opposizione continuano a essere molto tesi. Anzi, peggiorano a ogni nuovo decreto del governo. Ieri tutto il centrodestra ha protestato con veemenza contro l’ipotesi del “click day” per permettere ai lavoratori autonomi di accedere al bonus previsto per sostenere le perdite di queste settimane. E a parte questo, il clima resta di contrapposizione odi reciproca diffidenza.

Una situazione seguita con molta preoccupazione al Quirinale, dove si sperava in una unità nazionale di fatto. Mentre così non è. Per responsabilità di tutti. Fatto sta che in previsione di scenari ancora più critici – prima dal punto di vista sanitario, poi economico – si guarda con una certa ansia alla tenuta della classe politica chiamata a governare questa eccezionale situazione. Per questo Sergio Mattarella, in questi giorni, ha deciso di contattare uno per uno i leader della maggioranza e dell’opposizione, chiedendo maggiore unità e collaborazione.

Non è un caso che lo abbia fatto a poche ore dall’attesa scelta del governo di prorogare le misure di chiusura. «Il clima di difficoltà, di incertezza e di sofferenza che stiamo vivendo rende ancora più stringente la necessità di unità sostanziale di tutti i cittadini attorno ai valori costituzionali e ai simboli repubblicani » aveva detto tre giorni fa. È stato Salvini a riferire della telefonata del presidente della Repubblica: «Poco fa mi ha chiamato Mattarella, è stato cortese», ha affermato il segretario leghista. «Penso che stia chiamando tutti,ho dato la massima disponibilità a collaborare, ma dobbiamo essere tutti a farlo. Spero di essere chiamato oggi stesso da Conte».

MESSAGGIO AL PAPA L’altro gesto di Mattarella era arrivato in mattinata, quando aveva inviato un messaggio a Papa Francesco nel settimo anniversario della sua elezione, ricordando come la missione pastorale del Pontefice sia sempre stata improntata al dialogo tra popoli e nazioni, un messaggio che ora, davanti alla minaccia della pandemia, diviene «un pressante invito». «In un contesto drammaticamente segnato dalla pandemia», ha scritto nel messaggio al Papa «tutta la comunità internazionale trova nella illuminante missione pastorale e nella viva e paterna testimonianza dei più alti valori evangelici» del Papa «un pressante invito a riscoprire le ragioni della collaborazione e della solidarietà tra gli Stati e tra i popoli, in adesione all’esigente messaggio di attenzione ai più vulnerabili che Vostra Santità propone con instancabile determinazione all’umanità tutta». E ancora: «I Suoi costanti appelli ad abbracciare il dialogo e a rifuggire dalla “cultura dello scarto” suggeriscono il cammino per affrontare le emergenze globali e perseguire uno sviluppo autenticamente integrale ».

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