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Salvo Sottile, la Codacons ha presentato una querela nei confronti del conduttore

Cambia l’access prime time di RaiTre. Infatti, “a sorpresa”, non va più in onda “Palestre di vita” di Salvo Sottile. Al suo posto, alle ore 20.25, è prevista la replica di “Vox Populi”, l’indagine sociale curata da Luca Martera per capire come sono cambiati i costumi degli italiani legati al lavoro, lo studio e il tempo libero negli ultimi 40 anni. Per la trasmissione di Salvo Sottile, alla quale collabora Luca Bottura, sembrerebbe trattarsi di una bocciatura, dopo gli ascolti non esaltanti racimolati nelle due settimane di programmazione (intorno al 3% di share).

Cappellino calato sugli occhi e occhiali da sole scuri, Salvo Sottile è alle prese con la sua bici sulla quale sta per risalire in sella. Il giornalista televisivo ha scelto questo mezzo di trasporto molto green per spostarsi nel centro di Roma, assecondando una tendenza che sta spopolando in Italia nell’ultimo periodo.

Per ridurre l’inquinamento e non affollare i mezzi pubblici, infatti, il governo ha dato bonus e incentivi per l’acquisto di bici e monopattini. Il conduttore di “Mi manda RaiTre” è in tenuta sportiva con un grande zaino sulle spalle e probabilmente sfrutta il tempo passato a pedalare per scaricare le tensioni. Sottile è stato querelato di recente dal Codacons per diffamazione; “Il giornalista avrebbe denigrato l’operato del Codacons in più occasioni, soprattutto recentemente, in seguito all’intervento sulla raccolta fondi della GoFundMe, la piattaforma attraverso la quale sia il conduttore, sia Chiara Ferragni e Fedez, avevano avviato l’iniziativa per sostenere il Paese in tempo di emergenza sanitaria”, si legge sul sito dell’associazione che si occupa di difendere i diritti dei consumatori.

Secondo il Codacons, il conduttore non avrebbe inoltre mai invitato in trasmissione il loro presidente, nonostante nel programma “Mi manda RaiTre” si parli sempre di truffe ai danni dei consumatori. “Non c’è assolutamente, da parte mia, nessuna antipatia personale nei confronti del Codacons. Io sono solo il conduttore, per il resto c’è un team di autori che coordina gli interventi delle varie associazioni, non ho il potere di inibire la presenza di nessuno”, si è giustificato Sottile.

Ma la guerra tra il giornalista e l’associazione è iniziata quando il presentatore tivù ha accusato di truffa aggravata proprio il Codacons. Insomma, una storia intricata che si è sviluppata a suon di accuse reciproche. Il Codacons ha chiesto anche alla Rai di licenziare in tronco il conduttore. Per Salvo è meglio scacciare i pensieri con una bella pedalata all’aria aperta.

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