Irene Ghinazzi chi è la mamma di Pupo? età, malattia e vita privata

Si chiama Irene Ghinazzi, Questo è il nome della madre di Enzo Ghinazzi conosciuto da tutti come Pupo. Oggi il cantante sarà ospite nella trasmissione condotta da Serena Bortone, oggi un altro giorno in un’intervista dove racconterà la malattia che ha colpito la mamma alla quale Pupo gli ha dedicato quest’ultima canzone che parla dei problemi dell’alzheimer.

Cerchiamo di scoprire insieme qualcosa in più sulla mamma del cantante.

Come abbiamo detto in precedenza Irene Ghinazzi attualmente ha 88 anni e vive a Ponticino, in una provincia di Arezzo. Irene e legatissimo suo figlio Pupo, in tantissime interviste ha raccontato tantissimi aneddoti della vita in gioventù del figlio. Non mancano di certo i racconti riguardanti donne. Infatti, Irene ha sempre definito suo figlio un grande Don Giovanni.

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La donna, nella sua vita è stata sempre una grande casalinga, è stata sempre sposata con il suo unico uomo della vita Fiorello. Pupo prende la sua arte dai tuoi genitori, Infatti Allora è sempre piaciuto cantare e recitare, dai racconti della donna si può ascoltare numerosi storie di quando si dilettavano a cantare insieme.

La donna inoltre ha sempre preso parte a diversi colori del suo paese natale e nei paesi vicini. Questa forte passione è stata trasmessa al figlio che poi diventato un grande cantante.

In un ultima intervista rilasciata a domenica in da Mara Venier, Pupo ha raccontato a cuore aperto la malattia che ha colpito la mamma Irene. ha dovuto metterla in un istituto E da quel giorno la donna non è più tornata nella tua casa. Purtroppo è stata colpita da una forma di Alzheimer molto aggressiva. Pupo ha sempre sperato che la malattia potesse fermarsi ma non è stato così.

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La popolazione mondiale sta diventando sempre più anziana, e questo è un fattore che aumenta di molto la percentuale di malati di Alzheimer. Mentre in tutto il mondo le comunità scientifiche sono in piena ricerca per trovare una possibile cura, dall’altra parte ci sono altrettanto ricerche per capire come questa malattia possa impattare sulla psicologia e nel sociale dei malati e delle famiglie. Ad oggi oltre il 70% di assistenza alle persone malate di Alzheimer arriva o dal coniuge o dei parenti più stretti. Purtroppo l’incapacità nel ricordare eventi, nomi e persone, abbassa notevolmente la qualità della vita.

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