Isa Danieli: chi è, età, marito Luigi Esposito, figli, vita privata, vero nome e carriera

Questa sera da Stefano Bollani e Valentina Cenni nella trasmissione via dei matti numero zero ci sarà una grandissima attrice, Isa Danieli. Cerchiamo di scoprire qualcosa in più sulla vita privata della donna.

Napoletana classe 1937, Isa Danieli viene da una famiglia di attori: sua madre Rosa Moretti fu una delle voci di Radio Napoli con l’orchestra di Tito Petralia, i nonni paterni furono una grande dinastia di attori, ovvero i Di Napoli.

Sin da bambina, dunque, entrò a far parte del mondo del teatro, debuttando a 14 anni con il nome d’arte di Luisa Moretti. Sempre giovanissima, ha il piacere di conoscere Eduardo De Filippo, avvicinandosi al suo mondo e al suo teatro.

Cosa sapere sulla grande attrice Isa Danieli

L’esordio con Eduardo è in Napoli milionaria!, nel ruolo di Teresa, quindi il grande autore e regista teatrale la conferma come comparsa per Questi fantasmi! e scrive per lei le parti da cameriera in Mia famiglia, e Bene mio e core mio. Diventa un punto fermo e inamovibile della sua compagnia e successivamente collabora con altri grandi attori e registi di quella tradizione, da Nino Taranto a Roberto De Simone. Con quest’ultimo recita in La gatta Cenerentola.

A fine anni Sessanta, esordisce al cinema: anche in questo caso viene diretta da grandi registi da Lina Wertmüller a Giuseppe Tornatore, da Ettore Scola a Giuseppe Bertolucci. Nella prima metà degli anni Ottanta, Isa Danieli è tra i protagonisti del film Così parlò Bellavista, tratto dall’omonimo libro di Luciano De Crescenzo che ne curò anche la regia. Ha vinto nel 1986 un Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista per il film di Lina Wertmüller Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti. Sono nove in tutto i film che gira con la Wertmuller. Negli anni non abbandona mai la sua passione per il teatro e recita nel 2011 al fianco di Veronica Pivetti in Sorelle d’Italia, un omaggio ai 150 anni dell’Unità nazionale.

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Napoletana, erede di una famiglia di artisti, la madre Rosa Moretti fu una delle voci più belle della radio, il padre Renato Di Napoli, attore di una dinastia d’attori, Isa Danieli si definisce: «Una figlia dell’amore». Il suo vero nome, infatti, è Luisa Amatucci, quello del marito separato della madre, un nome che toccava ai figli nati nel matrimonio quando il divorzio non c’era: «Per anni sono stata circondata da un silenzio assordante sulle mie origini». Di farsi chiamare Isa Danieli lo scelse intorno ai diciott’anni, mentre era a lavorare all’Eliseo di Roma: «Abitavo in periferia, prendevo l’autobus per arrivare in teatro, e tutti i giorni, a una fermata, vedevo un negozio d’antiquariato che esponeva oggetti bellissimi sotto l’insegna “Danieli”. E’ così che mi voglio chiamare, pensai, e lo dissi all’amministratore. Ma dovetti aspettare la nuova stagione perchè non si poteva cambiarmi il nome sul cartellone». Debutto con la madre a 13 anni nelle sceneggiate, al teatro Lopez di Pozzuoli, con camerini che grondavano acqua. Due anni dopo, l’ingresso in un piccolissimo ruolo nella compagnia di Eduardo De Filippo, con Napoli milionaria.

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«Gli avevo scritto una lettera ma non mi facevo illusioni. Invece mi chiamarono. La soggezione mi paralizzava. Alle prove restavo immobile finchè Eduardo non mi rimproverò: “Piccere’, tu ‘sta parte la devi sbronzoliare!. E non pensare che io sono Eduardo De Filippo! Pensa che io sono quella che non è potuta venire alle prove, ma che stasera in palcoscenico starà là, vicino a te”. Ubbidii come potevo e la parte fu mia». Di Eduardo Isa Danieli ricorda le grandi risate che le faceva fare quando, alle prove, interpretava tutti i personaggi ma anche l’ostinazione con cui la relegò per anni nei ruoli di camerierina. Il rapporto è andato avanti tra alti e bassi finchè Eduardo è stato in vita. «Qualcosa gli ho anche dato – dice – ma soprattutto ho avuto tanto, compresi due regali inaspettati». Il primo fu quando Eduardo la volle come aiuto regista al Piccolo di Milano per Ogni anno punto e daccapo, il secondo quando le diede la commedia Bene mio, core mio e andò a ringraziarla per averla fatta come lui l’immaginava.

Ma non c’è solo Eduardo nella lunga carriera di Isa Danieli. Lina Wertmüller è l’altro grande nome dello spettacolo con cui ha stabilito un sodalizio, da Film d’amore e d’anarchia del 1973 fino a Ferdinando e Carolina del 1999, passando per Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti che le fece vincere un Nastro d’Argento. «Ha una intelligenza da paura, Lina, e uno straordinario talento nel guidare gli attori. Con lei ho fatto il mio cinema migliore anche se quello che più mi ha emozionato è stato Maccheroni di Scola dove mi sono ritrovata sullo stesso set di due dei miei miti: Marcello Mastroianni e Jack Lemmon. Non riuscivo a convincermi che fosse vero». Il terzo nome è quello di Annibale Ruccello, l’autore napoletano morto giovanissimo più di vent’anni fa che le regalò Ferdinando, un testo teatrale che ha portato in scena più di una volta, con grande successo.

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«Quando lavoravo con De Simone in La Gatta Cenerentola c’era questo ragazzo che girava intorno . Gli chiesi di scrivere una commedia per me e non ci pensai più. Venti giorni dopo mi diede Ferdinando. Era perfetta. La sera che è morto in un incidente d’auto stava venendo a cena da me». E adesso? «Lavoro molto bene con Cristina Pezzoli con cui sto facendo Madre Coraggio, il terzo Brecht della mia carriera, quello più difficile». Con lei, in questa compagnia, anche il marito, Gigi Esposito, direttore di scena, che ha vent’anni di meno e ha sposato due anni fa, dopo 24 di convivenza. «Non volevo. Non volevo. Non volevo. Alla fine, però, ho ceduto. Era ridicolo continuare a rifiutarmi».

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