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Denise Pipitone, a Domenica Live la testimonianza choc: «La voce in quella telefonata sembra della bambina»

Domenica Live, testimonianze esclusive sul giallo di Denise Pipitone, rapita nel 2004 a Mazara Del Vallo, quando aveva quasi quattro anni. Parla Alberto Di Pisa, ex procuratore di Marsala: «Credo che questa riapertura delle indagini, con un sopralluogo effettuato a distanza di quasi vent’anni nella casa dove aveva abitato Anna Corona, sia stato fatto ad uso mediatico. Cosa vuoi trovare dopo vent’anni? All’inizio è stata fatta una grande confusione. Nei giorni immediatamente successivi, indagavano polizia, carabinieri, finanza, vigili urbani e questo sicuramente ha danneggiato».

 

 

L’ex Procuratore ricorda: « La tesi della Procura è sempre stata che la bimba fosse stata presa da Jessica. A Mazara del Vallo nessuno parlava. Una bambina, portata via alle 12. Qualcuno ha visto sicuramente».

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Barbara D’Urso torna, quindi, a occuparsi del caso. In studio, è scontro. Carmelo Abbate, scrittore e giornalista, difende Anna Corona. La posizione di Anna Corona, in passato, è già stata archiviata nelle indagini e sua figlia Jessica Pulizzi è stata assolta, ricorda la giornalista Candida Morvillo. Rmangono, però, molti punti da chiarire.

 

 

In trasmissione, pure la testimonianza di Michele Vitiello, perito fonico forense, chiamato dalla trasmissione a dare un parere tecnico sulla telefonata in casa di Anna Corona, in cui si sente la voce di una bimba: è possibile che la voce di quella bimba sia la voce di Denise?, è la domanda della giornalista. Michele Vitiello, paragonando l’audio della casa con un un audio della bimba, risponde: «Le probabilità ci sono e sono molto alte». E invita ad approfondire.

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Al talk, in collegamento, partecipa anche la scrittrice Catena Fiorello: «Io mi sono fatta tante idee. Sicuramente il mio mestiere, quello di scrivere, mi pone come principale missione, farmi domande. Ragionando dal punto di vista umano, in questa storia emergono tantissimi dubbi e domande. Sicuramente qualcuno non ha parlato. Esiste anche la prescrizione. Ci sono reati, come reticenza e false testimonianze, che dopo 7 anni, circa, sono prescritti. Chi sa, parli. Oggi non rischia nulla, ma ha la possibilità di aiutare la giustizia».

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