Cristina Marino chi è la moglie di Luca Argenterò: età, lavoro, curiosità, figli e Doc -Nelle tue mani

L’identikit di Cristina Marino

Cristina Marino, classe 1991 è nata e cresciuta a Milano da papà siciliano e mamma pugliese. Ha cominciato sin da bambina a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo come testimonial per alcune campagne pubblicitarie, e ben presto ha intrapreso la carriera di modella e indossatrice. Nel 2009 il debutto come attrice con un ruolo da protagonista nel film Amore 14 di Federico Moccia, dove ha dimostrato di essere anche una brava interprete. In seguito la si è vista in Casa & Bottega (2013) e in Vacanze ai Caraibi (2015). E’ proprio sul set di quest’ultimo film che ha incontrato Luca Argentero, poco prima della rottura tra l’attore e la moglie Myriam Catania.

Gli ultimi due anni, per il mondo intero, a causa del Covid sono stati terribili, difficilissimi. E anche io, come tutti, ho passato momenti molto duri. Però mi sono accadute anche tante cose belle, che li hanno resi indimenticabili: prima sono diventato papà di una bambina, Nina Speranza, poi ho sposato Cristina, la sua mamma.

E poi c’è stata Doc -Nelle tue mani, una fiction che ha avuto un successo clamoroso, che non avrei mai neanche osato sognare. E adesso sto per tornare su Raiuno con la seconda stagione».
Così Luca Argenterò comincia a parlarmi di quello che è, senza dubbio, uno dei ritorni più attesi dell’anno: quello del-la fiction Doc – Nelle tue mani appunto, che vedremo su Raiuno da giovedì 13 gennaio.

Una fiction ispirata a una storia vera, quella del medico Pier-dante Piccioni, e di cui Argenterò è protagonista nei panni di Andrea Fanti, un medico che, a causa di un incidente, ha perso parte della memoria e non ricorda più gli ultimi dodici anni della sua vita. «La prima stagione di Doc – Nelle tue mani, nonostante sia andata in onda in un periodo particolarmente difficile, nella primavera del 2020, all’inizio della pandemia, ha avuto ascolti incredibili, con una media sempre tra i sette e gli otto milioni di telespettatori», continua Argenterò. «Ed è stata venduta anche all’estero, in oltre venti Paesi, ottenendo altrettanto successo.

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E questo, ovviamente, mi rende molto felice e orgoglioso. Nello stesso tempo però, ora che stiamo per tornare in TV con i nuovi episodi, mi mette addosso un po’ di ansia, di paura, perché so che le aspettative sono alte. E se gli ascolti non dovessero essere buoni, non lo nascondo, ci rimarrei male. Però mi faccio forza pensando che anche questa volta abbiamo delle grandi storie da raccontare».

La seconda stagione di Doc -Nelle tue mani parlerà di Covid. Non punterà, però, sulla fase critica dell’emergenza ma racconterà il ritorno alla normalità dei medici dopo la fine della pandemia.
E parlerà anche delle ferite che questo terribile periodo ha lasciato dentro di loro a livello emotivo e psicologico. Per aiutare i dottori ad affrontare tutto questo arriverà un nuovo personaggio, Lucia Ferrari, una psicologa esperta, appunto, in disturbi da stress post traumatico.

E la interpreta Giusy B uscenti, che è uno dei volti nuovi di questa seconda stagione e avrà un ruolo determinante nella storia. «Sì, in queste otto nuove puntate ci concentreremo sulle conseguenze, anché*molto pesanti, che il Covid può lasciare nel lungo periodo: attacchi di panico, sindrome post traumatica da stress», continua Argenterò. «H personaggio di Giusy Buscemi avrà il compito di aiutare i medici ad affrontare e superare questi disturbi. Il suo è solo uno dei nuovi volti che vedremo e tutti si sono integrati benissimo.

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E io ho fatto di tutto perché accadesse: perché sul set, sia per il ruolo che interpreto sia per la mia età, mi sento un po’ il responsabile del gruppo, una sorta di “fratello maggiore” di tutti. Ho il compito di creare un bel  gruppo, di “fare squadra”. Perché questo è il segreto per fare un bel lavoro: lo è in ospedale e lo è stato anche durante le riprese di questa serie, che non sono ancora finite, le stiamo ultimando proprio in questo periodo».

Prima ha parlato delle conseguenze lasciate nelle persone dalla pandemia. Il Covid ha lasciato degli strascichi anche in lei, Luca? «In realtà io penso che nessuno di noi, me compreso, abbia ancora metabolizzato appieno quello che è successo, che sta ancora succedendo. Ne subiremo gli effetti ancora per molto tempo.

Detto questo, per me, pur nella tragicità, questi due anni sono stati anche pieni di cose belle. Primo su tutti la nascita di mia figlia Nina, il 20 maggio del 2020, che ha stravolto le mie priorità. Adesso è mia figlia il centro del mio mondo: se guardo al futuro, per esempio, non penso più a me stesso, ma mi preoccupo per lei, perché non so come sarà il mondo che si troverà a vivere nei prossimi anni».

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Dopo essere diventato papà nel 2020, per lei, il 5 giugno sono arrivate anche le nozze… «Il matrimonio era un passo che sia io sia Cristina desideravamo fortemente fare, eravamo ansiosi di poterci finalmente chiamare “marito e moglie”. Lo abbiamo festeggiato solo con le persone a noi più care, anche perché a causa della pandemia potevamo avere solo un numero limitato di invitati. E questo, secondo me, ha reso tutto ancora più magico, perché c’era solo chi per noi conta davvero.

Cristina è una donna e una moglie straordinaria, che mi ha sempre sostenuto e supportato anche sul lavoro. E infatti, quando finirò le riprese della seconda stagione di Doc – Nelle tue mani, mi prenderò un periodo di pausa dal set per stare solo con lei e nostra figlia. Per un po’ voglio dedicarmi esclusivamente alla mia famiglia: perché se c’è una cosa che mi ha insegnato questa fiction è che nella vita non bisogna mai perdere di vista quali sono le cose davvero importanti».

Le ha insegnato altro? «Certamente. Mi ha insegnato a essere più sensibile ed empatico, a cercare sempre di capire gli altri. E anche a dire sempre quello che penso, quello che provo, quello che mi sta o non mi sta bene, senza curarmi troppo delle conseguenze, proprio come fa il “mio” Andrea in questa fiction».

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